L'attesa per il ritorno di Euphoria nel 2026 si è trasformata in un teatro di tensioni che vanno ben oltre la sceneggiatura di Sam Levinson. Alla première di Los Angeles, il clima tra Zendaya e Sydney Sweeney è apparso glaciale. Cos'è successo alle due icone della nuova Hollywood?

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Il red carpet della discordia a Los Angeles: cos'è successo tra Zendaya e Sydney Sweeney

L'evento al Chinese Theatre di Hollywood doveva festeggiare la fine di una serie famosissima, ma è servito solo a mostrare quanto le due attrici volessero stare lontane l'una dall'altra. Zendaya e Sydney Sweeney hanno calcato il tappeto rosso quasi ignorandosi, orchestrando i propri ingressi in modo da non incrociare mai lo sguardo né l'obiettivo dei fotografi.

Mentre Zendaya, anche produttrice esecutiva della serie, splendeva in un abito scuro firmato Ashi Studio, Sweeney ha risposto con un bianco d'archivio di Pierre Cardin. Due stili opposti per due personalità che, secondo i testimoni, non si rivolgono la parola se non strettamente necessario per esigenze di copione.

Secondo le indiscrezioni che circolano sul web, l'organizzazione dell'evento sarebbe stata una sfida logistica senza precedenti per il team di HBO. Ai giornalisti accreditati sarebbe stato imposto un rigido protocollo: evitare qualsiasi domanda riguardante il legame personale tra le due interpreti.

Una fonte interna alla produzione ha rivelato che la tensione non è un fenomeno recente, ma addirittura c'era nelle lunghe sessioni di ripresa della terza stagione, in cui le due attrici avrebbero condiviso lo spazio vitale solo per il tempo minimo indispensabile alle scene comuni.

Questa "freddezza professionale" è stata confermata anche dal materiale promozionale diffuso nelle settimane precedenti, in cui spicca l'assenza di Sweeney in alcuni scatti corali che ritraggono il resto del cast in momenti di apparente goliardia. Nonostante le smentite ufficiali, che attribuiscono queste mancanze a sovrapposizioni di impegni lavorativi, il divario pubblico tra le due star è diventato ormai impossibile da mascherare.

Euphoria 3, retroscena dal set: perché le due protagoniste non si parlano?

Le cause di questo allontanamento sembrano avere basi ideologiche ma anche personali. Il primo grande scoglio è rappresentato dalle opposte visioni politiche, in un momento in cui l'immagine pubblica di una celebrità è indissolubilmente legata alle sue posizioni sociali. Zendaya, nota per il suo attivismo e per le dure critiche rivolte in passato a Donald Trump, non vedrebbe di buon occhio l'associazione con una collega ritenuta vicina ad ambienti repubblicani.

Il caso era esploso nel 2025, quando Sydney Sweeney aveva condiviso sui social le foto del compleanno della madre, in cui apparivano invitati con cappellini simili a quelli del movimento MAGA. Nonostante Sweeney non abbia mai fatto dichiarazioni politiche esplicite, il marchio di "sostenitrice di Trump" sembra essere diventato un peso insostenibile per Zendaya, che teme ripercussioni sulla propria reputazione internazionale.

La tensione è aumentata ulteriormente dopo alcune dichiarazioni pubbliche dello stesso Trump, che ha definito Sweeney un esempio di bellezza classica, inserendola involontariamente in un dibattito politico.

Oltre alla politica, c'è anche un lato più privato e scabroso della vicenda che coinvolge Tom Holland, compagno storico di Zendaya. Secondo voci di corridoio mai confermate dai diretti interessati, la protagonista di Euphoria non avrebbe gradito l'eccessiva confidenza mostrata da Sweeney nei confronti dell'attore britannico durante le sue visite sul set della serie.

Questo presunto avvicinamento avrebbe creato un solco profondo, portando a una rottura dei rapporti personali che prima, pur senza essere una grande amicizia, erano improntati a una semplice collaborazione. Sarà tutto vero?