Se nei giorni scorsi avete navigato su Internet, avrete notato il nome di Chappell Roan tra i trend topic. Il motivo? Il calciatore brasiliano Jorginho Frello ha dichiarato che la guardia del corpo di Chappell avrebbe fatto piangere la sua figliastra di 11 anni durante una colazione in hotel, poco prima della sua esibizione al Lollapalooza in Brasile. Il fatto avrebbe coinvolto la figlia undicenne di Jude Law e Catherine Harding, nonché figliastra dell’ex calciatore dell’Arsenal Jorginho, che secondo quanto riportato sarebbe rimasta «profondamente scossa» dall’accaduto. Chappell Roan ha successivamente commentato l’accusa, affermando che l’undicenne «non se lo meritava». Cosa è realmente successo durante lo scorso weekend? Ecco tutto quello che c’è da sapere (dal post iniziale di Jorginho fino all’ultimo aggiornamento).



La cronologia completa della vicenda della guardia del corpo di Chappell Roan

21 marzo: Jorginho afferma che la guardia del corpo di Chappell ha fatto piangere la sua figliastra

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L’ex calciatore dell’Arsenal Jorginho ha raccontato su Instagram quella che ha definito una «situazione sconvolgente». Secondo il suo racconto, una guardia del corpo si sarebbe comportata in modo «estremamente aggressivo» nei confronti della moglie e della figlia, lasciando la bambina «profondamente scossa e in lacrime».

Taggando l’account di Chappell Roan, Jorginho ha aggiunto: «È triste vedere questo tipo di trattamento da parte di chi dovrebbe comprendere l’importanza dei fan». Ha poi concluso: «Nessuno dovrebbe dover vivere una situazione del genere, soprattutto un bambino», sottolineando quanto l’episodio abbia colpito la sua famiglia.

21 marzo: la reazione del sindaco di Rio

Dopo l’accaduto, il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, ha dichiarato che Chappell Roan «non si esibirà mai più» in Brasile nell’ambito del festival Todo Mundo no Rio, almeno finché resterà in carica. Va precisato che l’artista non era comunque prevista nel programma di quest’anno.

Commentando la presunta interazione con la famiglia di Jorginho, il sindaco ha aggiunto: «Dubito che Shakira farebbe una cosa del genere!». E ha ribadito: «Finché sarò io a capo della nostra città, questa giovane donna non si esibirà mai al Todo Mundo no Rio».

Il post ha ricevuto anche la reazione dello stesso Jorginho, che ha commentato con due cuori.

22 marzo: la replica di Chappell Roan

A distanza di un giorno, Chappell Roan ha pubblicato un video su Instagram per fornire la sua versione dei fatti. Nel filmato, registrato in hotel, la cantante ha chiarito che la guardia coinvolta «non era la mia sicurezza personale».

«Non ho visto né la donna né la bambina. Nessuno si è avvicinato, nessuno mi ha disturbata. Stavo semplicemente facendo colazione», ha spiegato. «Non ho chiesto a quella guardia di intervenire. Non odio i fan, non odio i bambini. È una follia».

Nonostante ciò, l’artista ha concluso con un messaggio di scuse: «Mi dispiace per la madre e la figlia. Se qualcuno si è sentito a disagio, questo mi rattrista molto. Non se lo meritavano».

In quei giorni, Chappell Roan si trovava a San Paolo per esibirsi al Lollapalooza, salendo sul palco poche ore dopo il presunto episodio.

22 marzo: la versione di Catherine Harding

Catherine Harding, nota anche come Cat Cavelli, ha raccontato su Instagram che una guardia di sicurezza si sarebbe avvicinata a lei e alla figlia con un «tono aggressivo», arrivando a «rimproverarle e sgridarle» dopo che la bambina, Ada Law, 11 anni, aveva notato la cantante durante la colazione.

«Non ha fatto letteralmente nulla: si è limitata a guardarla e a sorridere», ha precisato Harding.

In risposta alle dichiarazioni di Chappell Roan, ha aggiunto: «Che sia stata lei a mandarlo oppure no, non lo so. Ma per me è sembrato che sia stato superato un limite. Non so se fosse la sua guardia del corpo personale, ma era con lei. Questo è tutto ciò che so».

Ha infine concluso: «Quando si è una celebrità, si ha la responsabilità di assicurarsi che le persone che lavorano per te agiscano nel modo corretto e nel tuo interesse».

DaCosmopolitan UK
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri