Mentre i social ci trasportano nei primi inediti momenti della prima tappa del Lux Tour di Rosalía a Décines-Charpieu in Francia, parallelamente si parla dell’artista spagnola in riferimento all’intervista rilasciata alla giornalista e scrittrice Mariana Enriquez per Spotify Presenta su Pablo Picasso. «Forse non mi sarebbe piaciuto così tanto per le cose che mi hanno raccontato, ma chissà. Non mi interessa, mi godo il suo lavoro», ha dichiarato Rosalía, scatenando subito numerose critiche. Parole che hanno riaperto una discussione che ciclicamente torna centrale: come distinguere il genio, l’artista, dall’uomo? E che, di conseguenza, hanno posto sotto l’obiettivo tutte le ricostruzioni degli anni passati sulle violenze di Picasso sulle donne che gli erano vicine.



Trascorsi alcuni giorni, su TikTok, prima che il Lux Tour iniziasse il suo giro per il mondo (Europa - con tappa in Italia il 25 marzo a Milano - America, Canada, e Sud America), Rosalía ha voluto pubblicare su TikTok un video di scuse. «Volevo fare questo video da giorni, ma volevo trovare le parole giuste, perché non mi sento molto a mio agio con quello che è successo quando ho parlato dell’argomento Picasso».

Queste le sue parole: «Non sono in pace con quello che ho detto su Picasso. Tutti mi hanno consigliato di non fare nessun video, di non rispondere, di non dire niente, ma personalmente non sono tranquilla. Sono molto grata di aver avuto questa conversazione con Mariana, da cui ho imparato molte cose, e di aver potuto trascorrere queste 24 ore in Argentina, a Buenos Aires, dove ho parlato senza sosta, ho parlato molto durante la promozione. E la verità è che quando passi così tante ore a parlare, arriva un momento in cui forse dici qualcosa che non ha senso».

E sulla questione Picasso: «È vero che ho fatto un errore. Avete assolutamente ragione. Grazie per avermelo fatto notare. Cercherò di imparare di più, e forse cercherò di non parlare di argomenti di cui non ho sufficiente conoscenza. Perché, onestamente, personalmente pensavo che Picasso fosse un uomo terribile e tutte le cose che si dicono di lui, ma non ero a conoscenza di casi reali di abusi. Voglio scusarmi se c’è stata una mancanza di sensibilità da parte mia durante quella conversazione con Mariana, e per la totale mancanza di empatia nei confronti delle donne e delle loro testimonianze».

La conclusione del video di Rosalía è tutta sul femminismo. Parole che restituiscono la complessità di chi sceglie di esporsi, di riconoscere un errore e di non lasciarlo scivolare via, ma di rimetterlo in discussione insieme a chi, con lei, c'è sempre stato. Dagli inizi a oggi, in un momento in cui la sua musica, la sua estetica, la sua narrazione, stanno attraversando un capitolo incredibile. «Poi, su un altro argomento: il femminismo. Nutro solo amore, rispetto e gratitudine per il femminismo. E in realtà, forse a volte commetto l’errore di essere troppo cauta, proprio a causa di quell’amore e di quel rispetto. Sento che forse ho paura di etichettarmi in un certo modo perché potrei non rappresentarlo abbastanza bene. Ebbene, credo sia chiaro che il modo in cui vivo, il modo in cui scrivo, il modo in cui mi esibisco, il modo in cui canto, il modo in cui faccio musica, il modo in cui amo, è molto femminista. Penso che la mia posizione femminista sia ovvia, ma forse per altri non lo è stata così tanto. E in effetti, al giorno d’oggi, se non prendi posizione in modo molto chiaro, sembra che il mondo sia molto polarizzato, e sembra che se non stai da una parte e non lo dici chiaramente, allora stai dall’altra. E la verità è che mi sono sentita molto a disagio con tutto ciò che è stato detto su quella conversazione. Questo video in realtà non lo sto facendo per gli haters. Non lo faccio per quello, non lo faccio per loro. Al contrario, lo faccio per le persone che sono sempre qui, e voglio ringraziarle per esserci sempre».