Nel pieno dello sfarzo e del glamour della Settimana della Moda di Parigi, la pop star Chappell Roan è scesa dalla sua auto nera con l’iPhone in mano. Non stava andando a una festa né a una sfilata, ma a una cena tranquilla con il suo team, riprendendo con la telecamera la folla di fotografi che la seguiva per scattarle foto.

«Sto solo cercando di andare a cena e ho chiesto più volte a queste persone di allontanarsi», ha detto alla telecamera frontale, nominando anche uno dei fotografi che, secondo lei, non la lasciava in pace. «Si nascondono la faccia perché si vergognano», ha aggiunto ironica.



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Chappell non è l’unica celebrità a dover affrontare fotografi invadenti a Parigi: anche Jennie Kim delle Blackpink, Dua Lipa e Callum Turner hanno dovuto resistere ai paparazzi mentre cercavano di passeggiare per la città. Dua Lipa ad esempio si è coperta il volto dicendo: «Non lo faremo», mentre Jennie ha cercato di calmare il gruppo e ha acconsentito a firmare autografi solo a patto di essere lasciata in pace.

Non era la prima volta che Chappell Roan si prendeva la libertà di rimproverare un fotografo. Nell’ottobre del 2024, durante la première del film GUTS World Tour di Olivia Rodrigo, smise di posare per le foto per affrontare con fermezza un fotografo che le aveva urlato contro a un after-party dei Grammy qualche mese prima. Voleva delle scuse prima di avvertirlo a gran voce: «Non farlo più a nessun altra artista».

La collega pop star Sabrina Carpenter ha perfino osservato come Chappell abbia «dato inizio a un movimento», notando che ai Grammy del 2026 i fotografi si sono mostrati insolitamente calmi.

Ovviamente, internet ha sempre la sua opinione. Mentre alcuni hanno giudicato la sua reazione «eccessiva», altri hanno elogiato la cantante di "Hot to Go!" per aver tenuto testa ai paparazzi all’inizio della sua carriera. «Adoro vedere le donne affrontare gli uomini che le hanno maltrattate in una società in cui alle donne viene insegnato a subire i maltrattamenti in silenzio e con un sorriso», ha scritto un fan. «Mi fa venire voglia di smettere di essere una codarda. Grazie, Chappell Roan.»

Diciamocelo chiaramente: trattare le giovani donne famose in questo modo è purtroppo la norma, ma è rarissimo vedere una celebrità difendersi pubblicamente. Avevo otto anni quando i tabloid definirono una serata tra Britney Spears, Lindsay Lohan e Paris Hilton un «vertice delle oche». Fu così che imparai cosa significasse la parola "oca". Vidi Britney umiliata per i problemi di salute mentale, Paris derisa per la sua vita privata e Amy Winehouse ridicolizzata per la sua lotta contro la dipendenza. Durante la mia infanzia, era normale che i personaggi pubblici femminili venissero perseguitati dai media, mentre gli uomini venivano acclamati per le loro reazioni. Molestatori, stalker e fotografi crudeli erano all’ordine del giorno, e alle donne che si affacciavano al mondo dello spettacolo veniva detto di essere grate semplicemente per l’attenzione ricevuta.

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Unique Nicole//Getty Images

Ma qualcosa è cambiato per me quando ho visto Chappell Roan difendersi sul red carpet degli MTV Video Music Awards nel 2024. Un fotografo le aveva detto di «stare zitta», e lei gli ha urlato contro: «Stai zitto tu. Non provarci. Non io, stron*o». Sono rimasta immobile. Ecco una giovane donna famosa che si difendeva in tempo reale. In quel momento ho pensato a mia madre che, anni prima, urlava contro i bulli delle medie che tormentavano me e le mie sorelle. Non ricordo il motivo delle prese in giro, ma ricordo la vergogna che provavamo per la sua reazione pubblica.

Spesso la via della minore resistenza, cioè non dire nulla e andare avanti, sembra la scelta più sicura per proteggere la propria tranquillità. Guardando Chappell, ho visto un’altra donna rifiutarsi di accettare la mancanza di rispetto e l’abuso degli altri, mostrando la stessa volontà di difendersi. Il dibattito su come le donne famose dovrebbero reagire agli abusi dei paparazzi è acceso, e il fenomeno è purtroppo dilagante. Nel mio ruolo di redattrice di cultura pop, ho sentito decine di volte uomini adulti fare commenti volgari e sessuali su musiciste e attrici, eppure non ho mai trovato il coraggio di affrontarli. Temevo gli insulti e il giudizio dei colleghi presenti, che mi avrebbero considerata difficile o ingrata. Ripensandoci, avrei voluto agire più come mia madre o come Chappell e denunciare quel comportamento squallido.

Quando ero giovane, star come Britney Spears e Amy Winehouse non avevano scelta: dovevano lottare in silenzio per proteggere la loro immagine e la loro carriera. Solo nel 2023, sedici anni dopo essersi rasata i capelli e aver inseguito i paparazzi con un ombrello, Britney ha potuto raccontare apertamente la sua terribile esperienza sotto i riflettori. «Fin da adolescente, la gente mi diceva cosa pensava del mio corpo», ha scritto nella sua autobiografia The Woman in Me. «Rasarmi i capelli e comportarmi in modo provocatorio erano i miei modi di reagire».

La lezione per giovani fan come me era semplice e al tempo stesso distruttiva: sorridere, annuire, dire «grazie» a qualsiasi attenzione, anche quando era invadente e offensiva. Abbiamo imparato a considerare quel comportamento come normale, quando in realtà niente poteva essere più lontano dalla verità.

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John Shearer//Getty Images
2007 mtv movie awards show
Jeff Kravitz//Getty Images

Detesto che sia servito così tanto tempo perché le donne esposte al pubblico si opponessero apertamente a questa attenzione tossica, ma sono entusiasta che finalmente stia accadendo. Nel 2023, Phoebe Bridgers chiese gentilmente alle persone di lasciarla in pace all’aeroporto mentre si recava al funerale di suo padre. Quando, di nuovo, fu seguita all’aeroporto di Los Angeles con una telecamera, ribadì il concetto in un’intervista a Rolling Stone: «C’è un modo per essere un fan senza filmarmi senza il mio permesso alle spalle, inseguendomi per strada».

Quando queste donne reagiscono, mi ricordano che il silenzio non è sempre sinonimo di forza. A 18 anni, un mio ex mi disse che avrei avuto successo nella mia carriera giornalistica perché ero «piacevole alla vista». All’epoca rimasi in silenzio, ma oggi non permetterei mai a nessuno di trattarmi in quel modo. Prendersi cura di sé non significa fare passi indietro dove conta davvero. Che tu sia una stella nascente sul tappeto rosso o una scrittrice emergente in cerca di esperienza, Chappell, Phoebe (e naturalmente mia madre e le mie sorelle maggiori) mi hanno insegnato che mantenere non ha prezzo, figuriamoci le mancanze di rispetto.

DaCosmopolitan US
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri