È forse la prima volta che al Festival di Sanremo si trovano in gara due compagni di scuola. Stesso liceo classico nella capitale, sezioni diverse ma la domanda è solo una: chi era più studioso? Lo abbiamo chiesto a Fulminacci, 28 anni, vero nome Filippo Uttinacci, che ha condiviso i corridoi del liceo classico Dante Alighieri di Roma con Eddie Brock (Edoardo Iaschi).

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Fulminacci al liceo con Eddie Brock

«Non essendo mai stato in classe con Edoardo non conosco la sua media di voti, però era comunque lui era uno un po' più fumantino, se vogliamo usare questo termine, rispetto a me, che comunque non scherzavo, però secondo me io ero un po' più tranquillo. Sicuramente avevo voti più alti in condotta». Diplomato con 75 su 100, l’insegnante di inglese che è la mamma di Briga, ecco come riusciva sempre a cavarsela: «avevo questa strategia geniale di mettermi sempre al primo banco e poi studiare poco, però risultare molto educato e quindi ero, stavo lì, i professori comunque dicevano, va bene, però quello poverino non parla con nessuno, sta tutto il giorno attento, magari mettiamo di voto più alto, quindi è una strategia che consiglio ai giovani d'oggi».

Le previsioni di Fulminacci sulla finale

Il cantautore di "Stupida sfortuna" ha incontrato la stampa nella mattinata di sabato 28 febbraio. «Mi sento in colpa per le cose terribili che succedono nel mondo. Con "Stupida sfortuna" e un balletto scanzonato stiamo surfando su tutto quello che accade intorno a noi». Dato tra i favoriti alla vittoria, Fulminacci scherza sulla classifica: «Vorrei arrivare quinto, e nella cinquina mi piacerebbe che ci fossero Chiello, Tredici Pietro, Tommaso Paradiso vincitore, e poi Arisa o Serena Brancale, chissà…». Infine poi una promessa, che suona di profezia: «Se vince Ditonellapiaga e io arrivo secondo mi metto a piangere e batto i pungi a terra. È una gag che abbiamo concordato con Margherita, siamo molto amici».