«Lo sorso Sanremo mi ha insegnato il potere della musica, di come con la sua forza riesca a spegnere il rumore di sottofondo». Parla Fedez, in una delle ultime conferenze stampa di Sanremo 2026. Sabato mattina, ore 10.30. Lui e Masini raggiungono i giornalisti in sala stampa. Il loro brano in gara "Male necessario" è cresciuto di esibizione in esibizione, è primo su Spotify, e all'indomani della serata cover ("Meravigliosa creatura" con barre scritte da Federico), il podio sembra una possibilità molto molto concreta.
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«Il brano che abbiamo scritto è un mantra molto importante da ripetersi anche mentre si è in gara» dice Fedez soffermandosi più sul valore dell'esperienza che sugli eventuali traguardi: «Vorrei portarmi a casa dal festival che me lo sono goduto. L’anno sorso mi sono sottratto al confronto perché non l’avrei retto. Per una volta invece ho voluto partecipare godendomi appieno l’esperienza». Rispetto all'hype che si è generato: «Non pensiamo al vento favorevole o sfavorevole. Potrebbe compromettere lo spirito con cui siamo qua: siamo contenti che il significato della canzone sia arrivato. Era un banco di prova ed è già la nostra vittoria».
È un Fedez sereno quello che parla: aperto al confronto e sostenuto da Marco Masini come fosse un fratello maggiore. «Voglio ringraziarlo pubblicamente per aver deciso di affrontare questa esperienza insieme a me» ha continuato Federico: «Marco ha subito in maniera gratuita nell’arco della sua carriera delle vessazioni del tutto ingiustificate, mentre io sono sempre stato nemico di me stesso. Sono rimasto contento di come si riesca ad andare oltre le mie responsabilità fuori dalla musica, ora mi focalizzo su questo, consapevole degli errori commessi nel passato». E poi una battuta: «Sono rimasto scioccato della calma serafica che Marco ha dietro le quinte e per osmosi è riuscito a infonderla in me. Abbiamo parlato di calcio, sono diventato un esperto della Fiorentina e "Forza viola" è stata la frase usata per il riscaldamento della voce».




