Come si fa a resistere a Jonathan Bailey? È questa la domanda che più ci siamo posti nel 2025, anno del trionfo per l'attore britannico. E la risposta è solo una: è impossibile. Perché Bailey, 37 anni, uno degli artisti più amati e contesi della sua generazione, è un talento dentro e fuori il set. Piace quando fa il visconte (in Bridgerton), quando interpreta un re dolente e tormentato (Riccardo II a teatro), quando si batte per la sua amata nei panni di un principe senza paura (in Wicked, con il gran finale arrivato al cinema a novembre 2025). Ma il pubblico lo adora anche quando ironizza sul suo essere diventato il Sexiest Man Alive di People, lui, che da anni è fiero portavoce della comunità LGBTQ+ (di cui fa parte) e che mai avrebbe pensato di conquistare un titolo così focalizzato sulla sua fisicità. Lo ama nelle interviste in cui è autentico e spontaneo, e perché mostra sempre una grande auto-consapevolezza rispetto ai suoi sogni e ai suoi traguardi artistici. Ma soprattutto non può resistergli perché la personalità dell'attore straborda in modo evidente quando Bailey racconta di sé e delle sua vita senza sovrastrutture.
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Il 2025, per l'artista britannico, è stato un anno straordinario. Inutile girarci intorno: insieme a Paul Mescal, Josh O'Connor e Andrew Scott è tra dei nomi più ambiti da registi e produttori contemporanei. Reduce dal successo di Bridgerton 2, franchise seriale di Netflix che non solo non ha mai rinnegato ma neanche mai abbandonato, tornando a vestire gli abiti del visconte Anthony anche nella stagione successiva senza snobismi (e sarà, con Kate Sharma/Simone Ashley, anche nella quarta), Jonathan Bailey ha inanellato un successo dietro l'altro. Wicked, ovviamente, in cui ha dimostrato le sue incredibili doti canore; Jurassic World - La rinascita con Scarlett Johansson, in cui è riuscito a far capitolare il pubblico con degli slutty little glasses che sono diventati un trend di Tik Tok; nel mezzo ci sono state anche la partecipazione alla commovente serie Fellow Travellers, il cameo in Heartstopper su Netflix e il ritorno al suo amato teatro nelle vesti di Riccardo II, opera di William Shakespeare.
Il futuro di Jonathan Bailey: sarà il Fantasma dell'opera o Batman?
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Tale è stata la risonanza dell'interpretazione di Bailey come principe Fiyero in Wicked che già si parla di un altro musical: niente meno che Il fantasma dell'opera scritto da Andrew Lloyd Weber. Lo stesso compositore ha fatto sapere in un'intervista che Bailey potrebbe in effetti diventare un «fantasma perfetto», sebbene il ruolo del cuore dell'artista sia quello di Rum Tum Tugger di Cats, altra opera celeberrima di Lloyd Weber (lo ha detto Jonathan in una chiacchierata a tema teatro e ruoli iconici).
Sul Fantasma dell'Opera, in effetti, si stanno concentrando molte delle speranze dei fan del compositore e dell'attore: sui social è iniziato persino una sorta di campagna per spingere Jon Chu, il regista di Wicked, ad adattare per il grande schermo la mastodontica opera di Lloyd Weber e affidare il ruolo del protagonista all'amato Bailey. Del musical esiste già un film datato 2004 con Gerard Butler nei panni del Fantasma ed Emy Rossum in quelli della protagonista femminile Christine, ma quella versione non sembra aver soddisfatto i fan dell'opera, che oggi chiedono a gran voce una rivisitazione contemporanea da godersi sul grande schermo, proprio come hanno fatto con Wicked grazie ad Ariana Grande e Cynthia Erivo.
Il vero amore di Jonathan Bailey: la sua charity The Shameless Fund
Mentre i progetti del prossimo futuro di Bailey prendono forma, l'attore ha detto in diverse occasioni che nel 2026 prenderà una pausa dalla recitazione, anche per dedicarsi anima e cuore alla creatura cui tiene di più: la sua charity The Shameless Fund, grazie alla quale raccoglie fondi per le infrastrutture dedicate all'accoglienza di persone discriminate o bullizzate per il loro essere queer. Per seguire i progetti della fondazione, Bailey farà dunque un passo indietro - anche se già si parla di lui come protagonista della nuova serie Disney Nova, parte del franchise della Marvel e del nuovo Batman nell'omonima saga cinematografica, prendendo il testimone da Robert Pattinson - limitando le sue apparizioni a quelle legate al suo lavoro benefico. Lo vedremo di meno, insomma, ma per una giusta causa. Anche questo è (e per questo amiamo alla follia) Jonathan Bailey.










