Lo scorso 27 settembre Sydney Sweeney ha celebrato il suo 28esimo compleanno con un party a tema spazio in cui ha invitato amici, colleghi - su tutti Glenn Powell, sua co-star in Tutti tranne te - e il suo nuovo, presunto flirt (anche se ormai sembra giunto il momento di togliere i condizionali) ovvero il produttore Scooter Braun. Il nome dell'attrice di Euphoria - prossima a conquistare le sale con il film "Christie" ispirato alla storia della pugile Christy Martin (esce il 7 novembre) - e quello di Braun, noto da tutti i fan di Taylor Swift come quello che le ha rubato la musica, sono stati associati per la prima volta a giugno, durante i festeggiamenti per il matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sánchez a Venezia. Negli ultimi due mesi gli avvistamenti della coppia sono aumentati e adesso ci pensa PageSix, bibbia del gossip, a confermare che sì, non solo i due stanno insieme ma sono pure «felicissimi».
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«Lui è molto preso da lei», ha detto una fonte vicina a Scooter Braun, insistendo di non averlo mai visto interessato a qualcuno come all'attrice, da cui il produttore sarebbe «ossessionato». La relazione tra i due, confermata dagli ultimi avvisamenti a New York in cui sono stati fotografati mano nella mano, sarebbe dunque «vera, reale». Sydney Sweeney e il suo nuovo flirt hanno trascorso il Labour Day insieme e lui avrebbe pure incontrato i genitori della fidanzata, confermando che questa storia d'amore non è stata orchestrata solo per far contenti i paparazzi o far arrabbiare gli swifties, ma è davvero «importante per entrambi».
Scooter Braun è l'ennesimo nodo nelle controversie legate alla carriera e alla vita privata di Sydney Sweeney
Per i fan dell'attrice - ex fan, a questo punto - Braun sarebbe un altro passo falso nella carriera dell'attrice, recentemente criticata perché è entrata in affari con Jeff Bezos, perché alle presidenziali ha dato il suo voto ai Repubblicani (farebbe dunque parte del clan MAGA, i sostenitori del programma politico di Donald Trump. E il presidente non a caso l'ha spesso citata con ammirazione) e perché avrebbe inanellato alcune scelte poco felici, su tutte la campagna del brand American Eagle, considerata un richiamo a ideologie a supporto della white supremacy.
In Christie Sydney Sweeney si trasforma completamente nel personaggio
Il ruolo nel film Christie, che la vede completamente trasformata nel suo alter ego e dunque molto lontana dai canoni estetici che l'hanno resa tra le altre cose famosissima, è considerato come quello decisivo per la sua carriera di attrice. E in effetti le recensioni di chi lo ha già visto (la pellicola, diretta da David Michôd, è stata presentata al Toronto Film Festival agli inizi di settembre) sembrano puntare sul grande talento trasformativo dell'attrice, distinguendo le sue scelte personali e da mega-influencer da quelle più squisitamente artistiche.











