Non avete mai desiderato di fare il mestiere di un vostro amico? Sangiovanni sì. Tornato alla musica e a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo singolo "Veramente", l’ex concorrente di Amici ha conversato di questo e altri temi con Alessandro Cattelan. Il tutto, nella cornice del podcast Supernova. La professione in questione è quella del calciatore: desiderio di tanti bambini affascinati sin dalla più tenera età dall’idea di ricevere un’ovazione da parte dei tifosi, Sangio ne ha parlato (e noi ci abbiamo riflettuto).
- Ma a chi è dedicato il nuovo singolo di Sangiovanni?
- Come vengono scelti i professori di un programma come Amici?
- Curiosità sul cantante Sangiovanni
Sangiovanni si chiede: «C’è qualcosa di più bello di giocare a calcio?»
Il ritorno di Sangiovanni dopo il lungo stop è stato accolto con grandissimo entusiasmo da colleghi e fan. Un paragrafo importante di questo nuovo capitolo è stato scritto sul palco del MI AMI Festival di quest’anno, quando l’artista classe 2003 ha presentato in anteprima il brano "Veramente". Il ritmo travolgente della canzone è accompagnato da un videoclip dal sapore altrettanto estivo, insomma: la pausa è davvero finita e la voce di Sangio potrebbe con questo pezzo diventare la colonna sonora dell’estate di moltissimi.
Ma, ovviamente, l’amore per la musica non esclude il fatto che si possano nutrire altre passioni. Spesso, veri e propri sogni nel cassetto – e in quanti hanno pensato, almeno per un momento, di voler fare l’astronauta? Il desiderio di Sangiovanni, la sua professione del cuore, non lo vedrebbe però volteggiare nello spazio, ma stare con i piedi ben piantati per terra, più precisamente… su un campo da calcio. Magari con il viso un po’ rivolto all’insù, per godersi lo spettacolo dei tifosi in fibrillazione per un gol di poco mancato e per un altro ancora da centrare. E allora, l'artista non esita nemmeno un momento. Quando Cattelan gli chiede: «Faresti cambio cantante-calciatore?», arriva la risposta che non ti aspetti: «Subito».
«C’è un mio amico che gioca a calcio», ha raccontato il cantante, «gli piace la musica (…) e ogni volta io lo guardo e gli dico: “c****, io vorrei fare il tuo mestiere». La cosa divertente è che l’amico-calciatore di Sangio desidererebbe tuffarsi nel mondo delle sette note. «E lui mi dice: “io vorrei lasciare tutto e fare musica”», ha infatti dichiarato il cantante facendo tornare improvvisamente in auge il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”. Ci viene da pensare, infatti, che anche la più grande delle passioni quando si trasforma in lavoro perda un pochino della sua magia.
Arrivano le scadenze, la pressione, gli imprevisti e i lati negativi, e con la mente ci si rifugia allora in altri amori. Sangiovanni sogna il pallone: «E io gli dico: “vorrei giocare a calcio come fai te”». Il desiderio di fare il calciatore, si sa, è piuttosto comune e, tra coloro che nella vita avrebbero voluto infilare gli scarpini per rispondere alla chiamata del mister c’è pure… Alessandro Cattelan. Il presentatore infatti, preso dal discorso ha rivelato che per lui la sua attuale professione altro non è che… il “piano B”. E se da un lato Sangio si chiede: «C’è qualcosa di più bello di giocare a calcio?», dall’altro Ale si lascia andare a una piccola “confessione”: «Quello che sto facendo è già il mio fallimento. Quando mi chiedono: “ma il tuo piano B…”, questo è il piano B. Il piano A sarebbe stato giocare a calcio».
Tra calciatori mancati (Sangio e Cattelan) e aspiranti protagonisti della musica (l’amico di Sangiovanni che il calciatore lo fa per davvero), rimane in sospeso una domanda: riuscire a portare un po’ della magia del sogno nella concretezza del quotidiano, si può?









