La seconda stagione di The Last of Us è arrivata su Now TV il 14 Aprile e ha portato con sé un vociare incredibile sulla sua trama, sui suoi personaggi e sulle sorti di alcuni dei personaggi principali già visti - e amati - durante la prima stagione. La co-protagonista della serie tv Bella Ramsey, al fianco di Pedro Pascal dal giorno uno, ha rilasciato poco prima della seconda stagione un’intervista alla BBC, in cui ha parlato della sua diagnosi di autismo, ricevuta durante le riprese della prima stagione, e il modo in cui lo stigma sul tema abbia avuto un impatto rilevante su di lei.


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Una persona autistica a Hollywood

«Non ho mai pensato troppo a questa cosa - ha rivelato Bella Ramsey alla BBC - e mi limitavo a dire semplicemente che ero una persona neurodivergente. A un certo punto, però, mi sono detta che forse dovevo essere onesta e dire che sì, è vero, sono una persona autistica». Lasciarsi andare e dire la verità sulla sua vita personale le ha permesso di alleggerirsi di un peso, di sentirsi più libera, soprattutto verso lo stigma che in qualche modo avvolge l’industria cinematografica, in particolar modo a Hollywood.

La libertà di essere se stessi

Secondo Bella Ramsey, infatti, gli attori e le attrici di Hollywood dovrebbero sentirsi liberi e libere di dire apertamente se sono persone autistiche oppure no: inoltre, non dovrebbero mai avere paura di mostrare la loro reale personalità e i loro sentimenti.

The Bella Ramsey Story: From Game of Thrones to The Last of Us, A Journey of Resilience, Identity, and Impact

The Bella Ramsey Story: From Game of Thrones to The Last of Us, A Journey of Resilience, Identity, and Impact
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Mike Marsland//Getty Images

Bella Ramsey è molto fiera di condividere con i suoi fan la sua diagnosi e il suo desiderio è che questa esposizione sia una sorta di esempio per tutte le persone, verso una consapevolezza maggiore sul tema. «L’autismo è una condizione che ha mille sfaccettature ed esiste in forme molto diverse tra loro - continua Ramsey - e nessuno, magari, penserebbe di me che sono una persona autistica».

Cos’è l’autismo?

Con la parola autismo ci riferiamo a un insieme di disturbi del neurosviluppo, con sintomi che si manifestano per la prima volta nella fase infantile e con effetti che permangono nell’età più adulta. Solitamente, le caratteristiche tipiche dell’autismo sono deficit nella comunicazione e nelle interazioni sociali e tendenza ad avere comportamenti e interessi molto ripetitivi nel tempo. Ci sono, però, persone nello spettro autistico che manifestano altre problematiche, come ad esempio problemi legati al sonno, disturbi del linguaggio o epilessia.

Non è raro che le persone nello spettro autistico sviluppino altri disturbi del neurosviluppo, come ad esempio la sindrome di Tourette, l’ADHD o disturbi ossessivo-compulsivi in genere. Si parla di spettro perché esistono diversi livelli di gravità del disturbo, che può definirsi ad alto o basso funzionamento: avremo un alto funzionamento se nessuna delle capacità cognitive è compromessa, mentre avremo un basso funzionamento se si riscontrano disabilità intellettive importanti. Trattandosi di un disturbo del neurosviluppo, l’autismo è un disturbo riscontrabile già alla nascita, i cui segni risultano evidenti già nei primi anni di età.

Tradotto da Cosmopolitan UK

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione