Rkomi non ha mai conosciuto suo padre e non ne fa un mistero. Il cantautore, tra i Big di Sanremo 2025 con Il ritmo delle cose, ha raccontato cosa vuol dire crescere senza un genitore in un'intervista con Gianluca Gazzoli a Passa dal BSMT. «Visivamente ho una foto, un paio di foto, ma di vent’anni fa», ha aggiunto raccontando che l'uomo ha lasciato la famiglia «per differenze, forse per responsabilità», «Non si è mai palesato e credo anche che sia giusto così, dai».
Il padre, infatti, non ha mai voluto conoscere suo figlio, all'anagrafe Mirko Manuele Martorana, nemmeno ora che è diventato famoso. «Sì, sa chi sono, immagino di sì», ha ammesso Rkomi durante l'intervista.
Chi è il padre di Rkomi e come mai non si parlano?
«Per me non è mai stata una mancanza non essendoci mai stato. Non è una mancanza», ha dichiarato Rkomi che è cresciuto con sua madre e suo fratello, 9 anni più vecchio di lui, con cui ha un rapporto molto stretto: «Noi siamo all'opposto», ha detto, «io sono riservato, lui legherebbe con tutti. Per me, è sempre stato l'unico eroe» . Ha raccontato di aver pensato, ogni i tanto, di contattare questo padre ancora avvolto nel mistero, ma poi non c'è mai stata la spinta necessaria: «Ho avuto una fase importante a 17- 18 anni, 19, dove lo stavo per fare però poi non l’ho fatto», ha detto. Ha preferito non concentrarsi sulle molte domande, ma queste, pur rimanendo dentro di lui, «Non sono diventate dei macigni».
«Mia madre ci ha sempre detto di andare da lui, ma non saprei proprio come si fa in questi casi, non ho mai visto neanche un film a riguardo», ha aggiunto il cantautore trentenne, «Che fai, bussi, citofoni? Non lo trovo così importante in questo momento. Arriverà probabilmente».
La dedica di Rkomi a tutti i padri
Rkomi parla con consapevolezza e sensibilità dell'argomento che coinvolge molti suoi fan. «Auguri a tutti i papà ed anche a chi è cresciuto senza padre ma sarà un buon padre», ha scritto in un post pubblicato nel giorno della Festa del papà, «auguri a tutti i papà ma anche a mia mamma che ha colmato quel vuoto. Auguri a tutti i papà ma anche a mio fratello che ha tenuto in piedi le macerie, diventando a sua volta padre di due splendidi bambini. Auguri ai venti che cambiano, perché i tempi cambiano. Auguri al genere umano che non lotta più per i generi ma per il bene incondizionato nei confronti del prossimo, che non si cura più di stupide feste per ricambiare amore».









