«Mi sento intrappolata a metà», cantava Britney Spears nel 2001 in "I'm nota girl not yet a woman", «tutto ciò di cui ho bisogno è tempo, un momento che sia mio, mentre sono nel mezzo». Essere ragazze è quell'essere nel mezzo e dunque implica un passaggio, una proiezione del tipo di donne che vogliamo essere. Non dovremmo rimanere bloccate (che forse è esattamente quello che è successo a Britney), ma percepirci in divenire e infine passare di stato venendo a patti con le noi adulte. Eppure tutto ci fa credere che rimanendo non-ancora-donne piaceremo di più, saremo meno minacciose, avremo la vita più facile e la testa più sgombra da pensieri e pressioni, ruoli e aspettative. La ragazza intenerisce, intriga, fa sognare la libertà e la giovinezza con tutte le sue possibilità. La nostra non è una società che premia le donne mature: le donne risolte, competenti, esperte. Mostrarci grandi non ci conviene, dunque se vuoi farlo prima del tempo, beh, devi essere fuori di testa.

Così, ogni volta che Millie Bobby Brown si mostra in pubblico con un nuovo look i commenti arrivano puntuali: «Cosa ha fatto?», «Si è rovinata!», «Sembra mia madre». «Per qualche motivo», ha dichiarato l'attrice ventunenne in un video su Instagram, «le persone non riescono a crescere con me. Si comportano come se dovessi restare bloccato nel tempo, come se dovessi essere ancora come nella prima stagione di Stranger Things. E siccome non lo faccio, divento un bersaglio».

«Questo non è giornalismo, è bullismo»

«Voglio prendermi un momento per affrontare qualcosa che ritengo più grande di me, qualcosa che riguarda ogni giovane donna che cresce sotto controllo pubblico», ha dichiarato Millie Bobby Brown che, tra l'altro, sogna di interpretare Britney Spears nel biopic sulla cantante di prossima uscita. Ha raccontato di aver iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo a 10 anni e di essere costantemente sotto lo scrutinio della stampa e di «Persone così disperate da affossare le giovani donne». Ha elencato alcuni titoli comparsi recentemente: "Perché i Gen Zers come Millie Bobby Brown stanno invecchiando così male? di Lydia Hawken, "Cosa ha fatto Millie Bobby Brown alla sua faccia? di John Ely, "Millie Bobby Brown scambiata per la mamma di qualcuno mentre guida con la sorella minore Ava attraverso Los Angeles" di Cassie Carpenter, "Il nuovo look 'mamy makeover' di Millie Bobby Brown" di Bethan Edwards.

«Questo non è giornalismo. Questo è bullismo», ha denunciato l'attrice di Enola Holmes, «Il fatto che dei giornalisti adulti passino il loro tempo a dissezionare il mio viso, il mio corpo, le mie scelte, è inquietante. Il fatto che alcuni di questi articoli siano scritti da donne? Anche peggio. Si parla sempre di supportare ed elevare le giovani donne, ma quando arriva il momento, sembra più facile affossarle per fare click». «Le persone deluse non riescono a sopportare di vedere una ragazza diventare donna alle proprie condizioni e non alle loro», ha concluso Bobby Brown, «Mi rifiuto di scusarmi per essere cresciuta. Mi rifiuto di rimpicciolirmi per adattarmi alle aspettative irrealistiche di chi non riesce a sopportare di vedere una ragazza diventare donna. Non mi vergognerò per come sono, per come mi vesto, per come mi mostro».