«Lo so che c'è gente che dice che ho avuto questo ruolo solo per via di mio padre, ma non vedono che ho dieci anni di ruoli alle spalle e fatto centinaia di audizioni». Patrick Schwarzenegger, tra i protagonisti della nuova stagione di The White Lotus, non ci sta a essere definito un nepo-baby: lui, la sua carriera, l'ha forgiata come tanti colleghi, a suon di provini falliti e no sputati in faccia. Così ha raccontato l'attore in una lunga intervista rilasciata al The Sunday Times per promuovere lo show di Mike White arrivato su HBO (e in Italia su Sky) il 16 febbraio. Certo il suo è un cognome impegnativo: suo padre è l'attore ed ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, sua madre è la scrittrice Maria Shriver, fiorita in seno alla famiglia Kennedy. Non proprio un ambiente ostico in cui crescere. Eppure questo trentaduenne dal sorriso aperto, che in The White Lotus 3 interpreta l'odioso, saccente, prevaricante e molesto Saxon (guarda caso, un nepo baby anche lui. E di quelli della peggior specie), ha alle spalle una fitta carriera da modello, oltre che un curriculum di tutto rispetto sul piccolo schermo.
Prima di The White Lotus, show iper-acclamato che gli sta regalando la notorietà internazionale, Patrick Schwarzenegger ha prestato corpo e voce a Golden Boy, il supereroe tormentato dello spinoff di The Boys, Gen V (Amazon Prime Video) e nell'ultimo decennio, tra uno shooting e l'altro, si è anche prestato al cinema . Fratello minore di Katherine, moglie dell'attore Chris Pratt, Patrick è finito sotto i riflettori di Hollywood nel 2015, quando ha iniziato una breve ma intensa relazione con Miley Cyrus.
Oggi l'attore è felicemente fidanzato con la modella Abby Champion, alla quale ha chiesto la mano circa un anno fa. Nel frattempo ha lavorato tanto sulla recitazione e sulla sua carriera, investendo in progetti così interessanti che gli sono valsi un posto d'onore nel nuovo capitolo dell'amatissima serie di Mike White.
Il personaggio che Patrick interpreta in The White Lotus 3 è vanesio e imbarazzante, invadente con le donne ai limiti della molestia, viziato come non mai: il prototipo del rich white guy figlio della nuova borghesia americana, per intenderci, lo stesso ruolo che, almeno stando agli stereotipi, ricopre anche nella vita. Onore al merito, riesce a scherzare sulla sua condizione, mettendosi in gioco con un personaggio che ne ricalca gli aspetti più meschini. «Ovviamente è frustrante e mi fa venire voglia di chiudermi in una scatola e rinunciare al mio cognome», ha detto nella sua intervista. «Ma dura solo un momento. Non tradirei mai la mia famiglia, non scambierei con nulla la mia vita. Sono fortunato ad avere i genitori che ho». La corsa di The White Lotus è appena iniziata (il season finale è previsto per il 7 aprile) e anche Patrick Schwarzenegger sembra aver preso la rincorsa verso il successo.










