La storia infinita, volume mille. Quella tra Justin Baldoni e Blake Lively, rispettivamente regista e star del film It ends with us uscito ad agosto, è una vicenda spinosa, da qualunque lato si guardi. Che adesso ha tirato in mezzo anche Taylor Swift, grande amica di Lively. Ricapitoliamo: ad agosto, quando il film è arrivato in sala, la promozione troppo superficiale di Blake e le voci di un presunto litigio tra lei e il regista (Baldoni è anche il co-protagonista della pellicola) hanno ammantato il film di una nube nerissima. A dicembre, quando ormai tutti davano per certa la "colpevolezza" di Lively, nel frattempo diventata la mean girl di Internet, l'attrice ha denunciato Baldoni per molestie sessuali.
A gennaio, colpo di scena: prima Baldoni ha querelato il New York Times per aver pubblicato senza contraddittorio una lettera di Lively in cui parlava delle presunte molestie; poi ha denunciato direttamente la premiata coppia composta da Blake Lively e da suo marito Ryan Reynolds, colpevoli di averlo intimidito durante le riprese, di aver riscritto intere scene e di averlo minacciato di sguinzagliare i loro amici potenti - e qui entra in scena Taylor Swift - se Baldoni non si fosse piegato al loro volere.
Lively Vs Baldoni, una lite senza fine
Il regista ha chiesto ben 400 mila dollari di danni alla coppia, una cifra che gli avvocati di Lively giurano che non vedrà mai perché la sua è una battaglia impossibile. Nei messaggi che sono finiti agli atti tra le pieghe della denuncia di Baldoni si leggono i passaggi della diatriba, che riguardano in particolare una scena del film (quella girata sul rooftop di un grattacielo): Blake ha riscritto quella parte di copione imponendo la sua visione al regista e sfruttando - almeno così si legge tra le righe, Taylor non viene mai citata direttamente da lei - i suoi due «draghi», ovvero il marito ed evidentemente la sua migliore amica, come sue guardie del corpo, persone di fiducia che avrebbero difeso la sua versione a ogni costo. Nello scambio di messaggi si leggono anche le riposte di Baldoni - accomodanti, forse per non far arrabbiare i draghi - e nel cut finale di It ends with us è finita proprio la versione riscritta da Lively. Taylor ovviamente non ha risposto alle accuse velate che sono sorte nei suoi confronti, anche se il suo nome è ovunque; Reynolds, che è comparso recentemente in pubblico come se nulla fosse, non ha dato adito alle domande dei giornalisti in merito alla questione. E Blake Lively? Ha affidato il caso ai suoi avvocati, decisa ad avere l'ultima parola. Intanto il film della discordia è arrivato sulle piattaforme (Amazon Prime Video) in totale sordina. Il titolo, ispirato a un apprezzatissimo romance di Colleen Hoover, è passato totalmente in secondo piano rispetto alla faida dei suoi due protagonisti.










