A chi appartiene di corpo di Sydney Sweeney? È una domanda legittima e non solo provocatoria se si considera quanto sta accadendo ultimamente. Da quando l'attrice ha pubblicato le prime foto dal set del suo nuovo film dove interpreta la pugile Christy Martin, i suoi fan si sono letteralmente indignati per la trasformazione corporea a cui è andata incontro bersagliandola di commenti d'odio e body shaming. È successo di nuovo in questi giorni, dopo che alcuni tabloid hanno pubblicato alcuni scatti rubati dai paparazzi di Sweeney in bikini nella sua villa in Florida. I commenti negativi sono stati moltissimi e violenti: «Deve perdere qualche chilo», «Sembra in sovrappeso», «Faccia di burro»,«Candidata per l'Ozempic», «Miss Piggy», «Senza makeup, filtri e Photoshop è brutta», «Sembra una madre di quattro figli», e via dicendo. L'attrice ha deciso di raccoglierli tutti in un video e di postarlo sul suo profilo Instagram assieme a delle immagini di lei che si allena per il nuovo ruolo, come a dire: guardate cosa faccio con questo corpo che, per voi, dovrebbe solo apparire.
Nella nostra società la bellezza è un dovere. È sempre così: specialmente se sei una donna e non ti conformi ai canoni estetici standard, incorri nel biasimo pubblico, nelle critiche pressanti, fino ad arrivare a vere e proprie discriminazioni. Se poi sei un'attrice considerata sex symbol, il cui seno è stato osannato sulla stampa pubblica in lungo e in largo e che corrisponde in tutto e per tutto all'ideale maschile (della bionda, sexy, un po' stupida), è tuo dovere mantenere quell'immaginario. Se "rovini" il tuo corpo rompendo l'incantesimo e smetti di essere accondiscendente nel modo in cui ti mostri al publico, beh, vieni punita. Se ti rilassi a casa in costume e esisti senza apparire, vieni punita. A Sweeney è successo esattamente questo. Innanzitutto per i fan è inaccettabile che abbia deciso di modificare il suo corpo per il suo lavoro privandoli così del loro oggetto del desiderio da contemplare. Vorrebbero che fosse sempre come loro la desiderano, anche quando un film le richiede di cambiare il suo aspetto, ma anche quando è a casa sua a riposarsi in costume struccata. Non è accettabile che il suo corpo cambi e nemmeno che la sua pancia un giorno possa essere meno piatta del solito.
Sweeney ha parlato già in passato delle pressioni sul suo corpo, della continua oggettificazione e sessualizzazione, ci ha spesso giocato lei stessa, ma ora sembra determina a costruire la sua carriera su qualcosa di diverso. Il ruolo della pugile si discosta da quelli che Sweeney ha interpretato finora, da Euphoria a Tutti tranne te. «Christy non solo ha legittimato la boxe femminile: ha superato gli stereotipi di genere e ha combattuto contro abusi emotivi, fisici e finanziari», ha raccontato l'attrice a Deadline. Si tratta di una storia di crescita personale legata alle donne negli sport maschili e alla comunità LGBT+.
Nel personaggio non ci sarà quindi traccia del male gaze e questo indispone gli uomini prima ancora di vedere il film. «Non voglio vederla così», aveva scritto tempo fa qualcuno sul profilo di Sweeney, «È la splendida piccola dolce America's Sweetheart... Perché dovrebbe trasformarsi in qualcosa da cui scappare?». Con il nuovo film Sweeney mostrerà al mondo che non deve la bellezza a nessuno e che con il suo aspetto può fare ciò che vuole: per qualcuno è già un peccato mortale.










