Sono passati mesi dallo sfortunato arrivo in sala del film It ends with us, film con Blake Lively e Justin Baldoni ispirato all'omonimo romanzo di Colleen Hoover, che però non ha raccolto l'accoglienza e l'entusiasmo sperato dagli interpreti e dall'autrice per via della promozione di Lively, giudicata troppo superficiale e frivola dal pubblico. Quattro mesi dopo quel lancio, con conseguente sparizione dell'attrice dalla scena pubblica, Blake è tornata a farsi vedere agli eventi cool di New York da sola e con il marito Ryan Reynolds: recentemente ha partecipato a una proiezione speciale di Wicked insieme alle due protagoniste del film, Ariana Grande e Cynthia Erivo.
Si direbbe che, dato il lungo periodo di tempo trascorso dal flop di It ends with us, per Blake sia arrivato finalmente il momento di gettarsi quella vicenda alle spalle forte di nuove consapevolezze e della grande lezione imparata grazie a quell'esperienza. E invece no, perché neanche in questa occasione il pubblico le ha dato tregua. La colpa, questa volta, è delle scarpe rosse indossate dall'attrice all'evento dedicato a Wicked. Una chiara citazione al film del 1939 il Mago di Oz in cui le scarpe, di proprietà di Nessa (la Malvagia Strega dell'Est), diventano oggetto del contendere tra Elphaba, la Strega dell'Ovest e Dorothy. Nel film con Judy Garland, la bambina, vittima di un tornado, atterra con la sua casa proprio su Nessa, uccidendola: Glinda le dà allora in regalo le sue scarpe rosse, l'oggetto che poi le permetterà di tornare a casa sua, in Kansas.
In realtà le scarpe rosse non esistono né nel libro da cui il film con Garland è tratto, né nella riscrittura di Gregory McGuire del 1995 a cui si ispira il musical del 2003 e poi il film di Jon M. Chu attualmente in sala. Le scarpette di Nessa che poi diventano di Dorothy, in tutte queste versioni, sono infatti argentate: nel 1939, essendo il film in technicolor, la scelta era ricaduta sul rosso brillante per farle esaltare. E quindi l'accusa che gli haters hanno mosso contro Blake è quella di non essere una vera propria patita di Wicked, e di aver indossato le scarpe rosse con troppa superficialità, senza essersi informata minimamente sulla trama del film. Certo non è grave come quando, durante la promozione di It ends with us, ha spesso sminuito il messaggio del film - che parla di una donna vittima di violenza domestica - derubricandolo con i suoi discorsi e atteggiamenti a semplice romcom, ma l'astio nei confronti di Blake sembra aver ormai raggiunto livelli importanti: la sensazione è che l'attrice non sia ancora stata perdonata dal pubblico e che anche i suoi fan più accaniti, oggi, siano ancora in attesa di una sua redenzione.











