Kate Winslet, una delle attrici più apprezzate della sua generazione, è tornata a far parlare di sé grazie al suo ruolo nel film Lee (in arrivo a marzo 2025). In questa pellicola, interpreta la fotografa e giornalista Lee Miller, una figura iconica del femminismo attivo tra gli anni ’20 e ’40, il cui lavoro ha segnato profondamente il racconto della Seconda Guerra Mondiale. In una carriera contraddistinta da performance potenti e scelte coraggiose, la Winslet non ha mai esitato a parlare apertamente di temi che toccano profondamente non solo la sua vita, ma anche quella di tante donne nel mondo dello spettacolo e oltre.

Durante un’intervista rilasciata qualche mese fa, l’attrice ha criticato duramente la tendenza di etichettare come "coraggioso" il fatto che chi reciti mostri il proprio corpo senza ritocchi o trucco sul grande schermo. Nel film Lee, che contiene alcune scene di nudo, l’attrice ha scelto di presentarsi esattamente per come è, respingendo ogni tentativo di conformarsi a standard estetici imposti. “Non è coraggioso”, ha dichiarato. “Non sono in Ucraina. Sto facendo un lavoro a cui tengo”.

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Don Arnold//Getty Images

Le pressioni subite sul set e la determinazione di Kate

L'attrice ha anche raccontato un episodio avvenuto durante le riprese, quando un membro della troupe le ha suggerito di assumere una postura che avrebbe nascosto la sua pancia in una scena in bikini. La Winslet, con fermezza, ha replicato: “Così non si vede la mia pancia? Non se ne parla”. Questo rifiuto deciso dimostra la sua volontà di opporsi alle pressioni che ancora oggi permeano l'industria cinematografica e che spesso colpiscono le donne con commenti inappropriati sul loro aspetto fisico.

Questa determinazione non è una novità per Kate, che fin dall’inizio della sua carriera ha affrontato critiche feroci sul suo peso e sulla sua immagine. Il culmine di queste esperienze risale ai tempi di Titanic (1997), il film che l’ha consacrata a livello mondiale. Durante quel periodo, non solo i media, ma anche alcuni addetti ai lavori hanno preso di mira il suo fisico, definendola “grassa” e poco conforme agli standard di bellezza dominanti dell’epoca.

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Michael Loccisano//Getty Images

Le parole di Kate su “Titanic” e la sua lotta personale alle critiche sulla fisicità

In un’intervista a 60 Minutes, l’attrice ha ricordato il trattamento riservatole all’epoca. “Che razza di persone devono essere per fare una cosa del genere a una giovane attrice che sta appena scoprendo sé stessa?”, ha detto con evidente emozione. L’esperienza non solo ha lasciato un segno profondo nella sua vita personale, ma le ha anche dato la spinta per affrontare direttamente coloro che l’hanno criticata. “Quando ho avuto l'opportunità di trovarmi faccia a faccia con coloro che mi avevano attaccato, ho detto: ‘Spero che questo vi perseguiti’. È stato un grande momento. Non solo per me, ma per tutte le persone che sono state sottoposte a quel livello di molestie”.

È possibile guardare l'intervista completa qui: