Flawless my dear, direbbe la regina Charlotte di Bridgerton guardando le foto di Nicola Coughlan, protagonista indiscussa della terza stagione della serie e anche di una delle campagne estive del brand Skims. Forse anche Kim Kardashian, grande fan della serie Netflix, direbbe lo stesso. E non è un caso che abbia voluto l'attrice irlandese come volto e corpo di una collezione, la Skims’s Soft Lounge, che sembra essere fatta per celebrare le donne e la loro bellezza.
Gli scatti a firma della fotografa Elizaveta Porodina sono un rinascimento di colori pastello e linee morbide, «un mix tra Botticelli e Rodarte», com'è stato definito il mood dello shooting. Nicola sembra un quadro: sembra fluttuare nell'aria anche se distesa su dei cuscini, oppure sinuosamente poggiata su un enorme parete floreale. «Sono un'attrice, non una modella, questa non è la mia comfort zone», ha raccontato Coughlan dopo la diffusione degli scatti «ma quando indossi come come queste non puoi che sentirti creativa e potente».
E creativa, potente e iconica, Coughlan oggi lo è davvero. Merito del glow up del suo personaggio in Bridgerton, Penelope Featherington, ma anche di una presenza scenica e di un carisma che dal vivo non possono che conquistare. Parola di Cosmopolitan: l'abbiamo intervistata durante la tappa milanese del press tour globale insieme al collega Luke Newton e ci è sembrato di conoscerla da sempre, tanto riesce a mettere le persone a loro agio. Nicola sembra una madonna rinascimentale, complice un beauty look che, nella serie e fuori dal set, l'ha fatta brillare. Ma è anche una ragazza di 37 anni con una lunga gavetta alle spalle perfettamente cosciente del messaggio che porta con sé e di quanto la scena di sesso che la vede protagonista nella terza stagione (quella dello specchio) sia servita a riscrivere la narrazione dei corpi in tv.
Di battute sulla sua fisicità, l'attrice nel corso della promozione della sua stagione ne ha sentite parecchie. Quando le hanno chiesto se ci fosse voluto coraggio a spogliarsi davanti alle telecamere, lei ha dato una risposta magistrale. Nessuno, non in questi termini almeno, ha posto domande simili alle colleghe Simone Ashley (Kate Sharma) e Phoebe Dynevor (Daphne Bridgerton) durante le interviste promozionali delle rispettive stagioni. E questo Nicola, che entrando nella scuderia di ambassador di Skims ha dato prova di grande intelligenza e arguzia, lo sa benissimo.
L'attrice si è comunque guardata bene dall'ergersi a paladina di body positivity: per normalizzare serve andare avanti per la propria strada evitando di porre l'accento su cosa dovrebbe essere "normale" e invece non lo è (ancora), come ha fatto lei nei lunghi mesi di promozione della serie in cui ha evitato con grazia e ironia le sfumature nelle parole di chi le ha fatto notare in modo arrogante di essere un corpo non conforme. «Ho chiesto specificatamente che venissero inserite più scene di nudo nella serie, ho pensato fossero un perfetto vaff*lo per tutti quelli che hanno parlato del mio corpo. MI ha fatto sentire potente», ha detto Coughlan per chiudere la questione. Il corpo è suo, ne fa quello che vuole. A lei e a Bridgerton 3 però dobbiamo dare un merito: quello della rappresentazione. Riconoscersi in Nicola, per milioni di spettatori sparsi in tutto il mondo, ha significato più di qualsiasi campagna per la body positivity. E questo sì, che dà vero potere.











