A lanciare la bomba è stato Fabrizio Corona tramite il suo Dillinger News, che ha seguito le dinamiche della separazione tra Chiara Ferragni e Fedez sin dall'inizio. «E così, dopo un lungo periodo tra frecciatine social e vite distanti che conducono da mesi senza mai trattare il tema divorzio, è finalmente giunta la resa dei conti. Non solo, lei ha chiesto 40mila euro al mese per gli alimenti». Dopo mesi di insinuazioni e gossip, questo sarebbe l'epilogo di una relazione nata nel 2017 e coronata dal matrimonio a Noto nel 2018: la news degli alimenti però non è stata confermata in alcun modo dai diretti interessati. A difendere l'influencer e il suo ex sono rispettivamente l'avvocata Daniela Missaglia e l'avvocato Alessandro Simeone, già coinvolto nel mediaticissimo divorzio Totti-Blasi.
Intanto la vita di Chiara e di Fedez procede su due binari paralleli tra viaggi, frecciatine e telefonate della discordia che, ad oggi, è ormai impossibile non notare. I guai lavorativi dell'uno e dell'altro sembrano essere stati accantonati a favore della ricerca della leggerezza: mentre si è diffusa la notizia che la mamma di Chiara, Marina di Guardo, è entrata nella holding Sisterhood, che cura gli interessi della figlia, le sue proprietà immobiliari e le sue società, con pieni poteri operativi, Fedez continua a promuovere il suo nuovo singolo "Sexy Shop". Che non è, come ha fatto sapere lui stesso, una revenge song contro la sua ex, che rimarrà per sempre la «madre dei suoi figli». La news sulle circostanze del divorzio e sulle richieste avanzate da Chiara in merio agli alimenti, però, lasciano intendere che la frattura sia ormai importante e insanabile e che a lasciare ancora in piedi un flebile equilibrio è solo la volontà di garantire ai due figli della coppia, Leone e Vittoria, un minimo di stabilità. La vera guerra, per tanti, deve ancora iniziare: dopo la messa sul mercato della casa sul lago di Como acquistata dai Ferragnez nel 2023, c'è da sezionare il patrimonio in comune di Chiara e Fedez, un nodo che potrebbe portarli allo scontro nonostante le loro intenzioni siano quelle di rimanere (apparentemente) in pace.




