«La cosa di cui Zoë mi rende più orgoglioso è vedere che persona bella e incredibile è diventata. Mi ispira ogni giorno perché è unica. Può essere difficile crescere con due genitori famosi, ma lei è riuscita a diventare una forza creativa totalmente indipendente». Sono parole di un padre fiero, Lenny Kravitz, su una figlia che ha fatto tanta strada, come attrice e ora come regista, contro ogni accusa di nepotismo. Questo è decisamente l'anno di Zoë Kravitz, al suo debutto alla regia nel horror Blink Twice, in sala dal 23 agosto. Protagonista del film è Channing Tatum, suo compagno sul set e nella vita, con cui è fidanzata dal 2023 è convolerà a nozze presto: sempre Lenny Kravitz ha descritto l'attore come «un uomo di buone maniere, cresciuto bene, affascinante, è diventato presto parte della famiglia». Perfetto per una ragazza indipendente come Zoë, che invece sulla sua vita e sulle sue relazioni è sempre stata discretissima, forse proprio per sfuggire allo stereotipo della nepo-baby.

«Quando avevo 20 anni notavo sempre un grande imbarazzo intorno a me e al mio nome, perché le persone erano convinte che qualunque lavoro facessi lo avessi ottenuto in virtù della mia famiglia. Quindi è stato difficile. Con questo non voglio fingere di essere chi non sono, né di non aver avuto un accesso facilitato. Ma ho sempre lavorato duro, ho cercato di distanziarmi dalla mia famiglia per farmi un nome mio, anche se voglio loro molto bene», aveva raccontato l'attrice e regista nel 2022 a Elle US. Oltre al nome ingombrante di suo padre Lenny Kravitz, Zoë viene spesso paragonata, vista la grande somiglianza fisica, anche a sua madre Lisa Bonnet.

Negli anni, Zoë ha diversificato i suoi interessi puntando diversi settori: è modella, attrice di cinema - il suo primo grande ruolo al cinema nel 2011 nella saga XMen: First Class, poi nel 2015 l'abbiamo vista in Mad Max: Fury Road e nel 2021 è diventata Catwoman nella saga cinematografica di Batmam - nome noto della tv esploso nella serie Big Little Lie, accanto a colleghe del calibro di Reese Witherspoon, Nicole Kidman e Meryl Streep e pure una cantante della band Lolawolf, con la quale ha pubblicato due album. Splendida nella serie High Fidelity su Hulu, remake dell'omonimo film con John Cusack ispirato al romanzo di Nick Hornby, Zoë Kravitz ha saputo dimostrare di essere il nome giusto anche per ruoli brillanti. Grandi cose ci si aspettano da lei in vista del suo debutto alla regia: Blink Twice promette di essere uno dei tormentoni cinematografici dell'estate che arriva.

Blink Twice, il debutto alla regia di Zoë Kravitz

Galeotto fu il set di Blink Twice, dove la regista nel 2022 ha incontrato il suo attuale fidanzato: l'amore è esploso mentre giravano le scene di questo thriller che parla di un miliardario ricchissimo e proprietario di un'isola privata sulla quale succedono cose strane e inquietanti. I riferimenti all'attualità e in particolare a Jeffrey Epstein, il magnate morto suicida in carcere nel 2019 accusato di sfruttamento della prostituzione e traffico di minorenni, si sprecano. Blink Twice segue un filone già battuto da The Menu con Anya Taylor-Joy e Don't worry Darling di Olivia Wilide: sulla carta, insomma, è già un successo, se non del botteghino almeno in termini di streaming una volta che il film sarà passato sulle piattaforme. Una consacrazione, per Zoë Kravitz, oltre il cognome importante semplicemente sé stessa.