Emma Roberts è stata accusata di transfobia dalla collega Angelica Ross, con la quale ha condiviso il set di American Horror Story.
Nel corso di una recente diretta Instagram Angelica, attrice transgender 42enne, ha affermato che Emma ha fatto un commento piuttosto inappropriato sulla sua sessualità quando hanno lavorato insieme nel 2019.
Secondo quanto riportato da Ross, Emma Roberts ha negato che la collega fosse realmente una donna ostinandosi a etichettarla come un maschio. «Mi ribolle il sangue perché penso che, se dico qualcosa, il problema sarò io», ha spiegato l’attrice di AHS nel corso della diretta. «Lo so perché c'era qualcuno che ha parlato di quello che (Emma, ndr) stava facendo e ha subito delle ripercussioni», ha proseguito la 42enne prima di rivelare come la nipote di Julia Roberts facesse spesso dei «giochi mentali» con i colleghi con cui ha lavorato sul set di American Horror Story: 1984.
«Sembrava che la gente volesse litigare con lei tutto il tempo perché faceva dei giochi psicologici sul set», ha detto Ross di Emma Roberts, la quale secondo Angelica avrebbe sempre goduto di un trattamento di favore poiché considerata la vera star dello show, che presto tornerà in onda con la dodicesima stagione nel cui cast di American Horror Story: Delicate compariranno anche Kim Kardashian e Cara Delevingne.
A distanza di meno di 24 ore dalle sue accuse Angelica Ross è tornata sui social ringraziando Emma Roberts per aver chiesto perdono. «Grazie per aver chiamato ed esserti scusata, riconoscendo che il tuo comportamento non era quello di un’alleata. Resteremo connesse per dare seguito al tuo desiderio di sostenere cause di giustizia sociale con la tua piattaforma», ha scritto l’attrice sottolineando l’intenzione della collega di scendere in campo per battersi a favore delle minoranze.











