Forse tra Bianca Censori e Kanye West è tutto finito, forse sono sull'orlo del divorzio, forse c'è stata una crisi (dopo la chiacchieratissima apparizione ai Grammy, il delirio di Ye su Twitter e le t-shirt con la svastica). Le voci si rincorrono: forse ora la crisi è rientrata, forse sono troppo legati, hanno troppi progetti e interessi insieme. Dopo i rumors sull'allontanamento di Censori dal marito, West ha annunciato di aver prodotto un film con protagonista la moglie, per la prima volta nella veste di attrice: si intitola "Biancami", è diretto dalla celebre artista Vanessa Beecroft (che debutta come regista) e pare sia costato 25 milioni di dollari, interamente finanziati dalla coppia.

"Biancami"

Ad annunciare il progetto è stato proprio Ye pubblicando su Instagram la locandina di "Biancami" con il corpo nudo di Censori su sfondo nero e il titolo in caratteri rossi giapponesi. «Sono fiero che mia moglie abbia recitato nel suo primo film, girato in Giappone con la regia di Vanessa Beecroft e prodotto da me», ha scritto West nella caption e l'immagine è stata poi condivisa anche da Censori e da Beecroft. Non si sa molto di come sarà: è stato presentato a sorpresa a Los Angeles domenica 23 febbraio, ma l'uscita è prevista solo a novembre 2025.

Pare che "Biancami" sia stato girato tra Italia, Los Angeles, Spagna e Giappone, dove la coppia ha trascorso un lungo periodo e, secondo una fonte vicina al rapper che ha parlato con il New York Post, si tratterebbe di «una specie di film di moda. È la visione che Kanye ha di Censori, come se dovessimo vederla attraverso i suoi occhi. La calma e il caos. È tutto incentrato su Bianca». Pensando alla regista italo-britannica Vanessa Beecroft nota per le sue performance, quadri viventi che mettono al centro il corpo femminile, possiamo aspettarci un approccio sofisticato, minimalista e concettuale. Secondo una fonte che ha parlato con il Daily Mail pare che la pellicola abbia al centro il concetto stesso di nudità e si basi sull'idea che «non sia naturale che gli esseri umani si vergognino della nudità» e che «l'oscenità sia solo nella mente».