Da quando è tornata libera Britney Spears ha iniziato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa e così, dopo aver accusato il padre Jamie Spears di abusi, la sorella Jamie Lynn (ex star di Zoey 101) di averle fatto molto male e la collega Christina Aguilera di essere rimasta in silenzio durante i suoi 13 anni di tutela legale, oggi la cantante di “Baby one more time” ha deciso di raccontare la sua verità anche in merito all’ex Justin Timberlake.
Nonostante tra Britney Spears e Justin Timberlake sembrava fosse stata sotterrata l’ascia di guerra, ora scopriamo che in realtà ci sono alcune vecchie ruggini che non sono state ancora dimenticate.
Nelle scorse ore Britney ha pubblicato sul proprio account Instagram un lungo messaggio, poi cancellato, dove ha puntato il dito contro l’ex fidanzato accusandolo di aver usato il suo nome per farsi strada nel mondo della musica e vendere un maggior numero di dischi. L'album in questione è quello del suo debutto, Justified, uscito nel 2002, anno in cui Spears e Timberlake hanno rotto dopo tre anni d’amore.
«L'altra notte mi ha parlato Gesù e mi ha detto “Cara bambina, tua madre era impegnata con il suo libro proprio quando tu avevi bisogno di lei. Tutto per cosa? Fama e attenzione!», ha esordito Britney Spears su Instagram riferendosi a Through the Storm: A Real Story of Fame and Family in a Tabloid World, il libro che la madre ha pubblicato nel 2008 parlando delle lotte della figlia con i paparazzi e della salute mentale sempre più precaria della popstar.
Dopo essere stata costretta al silenzio oggi Britney non ha più voglia di tacere raccontando i decenni passati dove, prima del momento di buio, la sua vita sembrava essere perfetta e scintillante anche se, in realtà, non era così.
«Il tuo ex ha fatto la stessa cosa. Ha pubblicato il suo primo album usando il tuo nome e poi dicendo che tu lo hai infangato», ha proseguito Spears parlando di Justin senza mai fare apertamente il nome di Timberlake. La storia tra le due popstar era iniziata nel 1999 per poi concludersi tra le polemiche nel 2002, quando Britney fu accusata di tradimento dai giornali di gossip. La stessa versione è stata confermata anche da Justin nel video di “Cry Me a River”, all’interno del quale compariva una sosia di Spears.
Justin Timberlake si è pentito amaramente del suo atteggiamento, come ha ammesso lui stesso in un post Instagram pubblicato a inizio anno. «Sono profondamente dispiaciuto per i momenti della mia vita in cui le mie azioni hanno contribuito al problema, in cui ho parlato a sproposito o non ho parlato per ciò che era giusto», ha scritto il cantante all'epoca del FreeBritney.
«Capisco che non sono stato all'altezza in questi momenti e in molti altri e ho beneficiato di un sistema che condona la misoginia e il razzismo», ha ammesso Justin, le cui parole però sembra non abbiano avuto l’effetto desiderato visto quanto ha scritto Britney nelle scorse ore, ancora profondamente addolorata per il modo in cui le persone che lei più amava l'avessero sfruttata senza remore facendola sentire sola e sbagliata.
Ti è piaciuto l'articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere gli articoli di Cosmopolitan direttamente nella tua mail.
ISCRIVITI QUI










