La gravidanza di Giulia De Lellis ha purtroppo fatto un incontro decisamente sgradevole, ovvero quello con il mondo delle fake news. In particolare, Giulia ha riportato nelle proprie stories Instagram un ritaglio di una pagina social in cui si parla dell’arrivo di Priscilla come se il parto fosse avvenuto (cosa non vera). E, tra l’altro, ad accompagnamento del post c’è la foto di una neonata che, De Lellis sottolinea coprendone lei stessa il volto, ovviamente non è la sua bambina. A seguire, De Lellis ha pubblicato un’altra storia Instagram in cui si è espressa in modo accurato su fake news e, più in generale, sul tema del rispetto in merito a un argomento delicato come la gravidanza. Storia che inizia così: «La gente ha perso completamente il senso del rispetto. Sono scioccata dall’ossessione e dalla follia con cui ci si permette di giocare su qualcosa di così intimo e prezioso come una nuova vita».
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Giulia De Lellis: «Leggo addirittura ipotesi sul tipo di parto»
«La bambina nelle foto non è mia figlia», ribadisce Giulia rispetto al post da lei ripreso con l'“annuncio” (si tratta di una fake news, lo ripetiamo) dell'avvenuta nascita della piccola che aspetta da Tony Effe.
Da questo episodio, De Lellis estende la propria riflessione anche ad altre questioni, come quella sulla data del parto. Data che, ricordiamo, in un video pubblicato su TikTok Giulia aveva sottolineato di non voler divulgare. «Di quanti mesi sono (…), il parto, ‘ste cose qua non me le chiedete, ma semplicemente per il mio bene, per la mia sanità mentale, perché è già una cosa che mi crea tanta ansia, quindi renderla mediatica, renderla pubblica, non mi aiuta tanto», aveva detto a riguardo. Eppure, scrive oggi di stare ricevendo tantissimi messaggi proprio su tale argomento. «Tutto questo perché avevo detto chiaramente che preferivo tenerlo per me (è un tema delicato, pieno di incognite, e condividerlo non farebbe che aumentare la tensione)», evidenzia Giulia. «Leggo addirittura ipotesi sul tipo di parto. Cose che non sa neanche il mio ginecologo ad oggi», rileva ancora.
Giulia De Lellis: «Prima di un “personaggio pubblico” sono una persona»
«Qui non si tratta di gossip, ma di rispetto», ha anche scritto Giulia De Lellis. «Annunciare al posto di altri una gravidanza, una nascita o peggio ancora una perdita, è una violenza. E la più grande violenza è pensare di avere il diritto di farlo solo perché si tratta di “personaggi pubblici”». E su questo ultimo punto, aggiunge: «Sono io a decidere cosa condividere, come e quando. E prima di un “personaggio pubblico” sono una persona, con un cuore, un’anima e dei diritti».









