Ha recitato in alcuni tra i film più amati di sempre: Manuale d’amore, A casa tutti bene, e Signorina Effe (grazie al quale ha ricevuto la candidatura al David di Donatello). Ma per Valeria Solarino, nonostante sia apparsa sullo schermo tante volte e risulti sempre impeccabile, è importante "sporcarsi". Non in senso letterale, ma in senso artistico, dove la perfezione non conta, e importa solo l'unicità.
Lo racconta a Orizzonte Mare, dove in conversazione con Lavinia Farnese, direttrice responsabile e digital director di Cosmopolitan, ha parlato del nuovo corto Rai in cui recita, presentato in questa edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Dal titolo (Im)perfetta, Solarino ha interpretato una madre che naviga le insicurezze della figlia, insieme a una truffa social di cui quest’ultima è vittima, e durante il talk, ci ricorda di quanto sia importante non essere perfetti, e di come le nostre peculiarità ci rendano unici e insostituibili. «La truffa vera, secondo me, è il fatto di farci credere che la perfezione stia nel cercare di arrivare a qualcosa che qualcun altro ha deciso che debba essere il modello di perfezione».


