Dopo una carriera nel management musicale, per Diletta Beci, rispettivamente, nel booking e nella discografia, e Cristina Gizzarelli nel copyright, le due decidono di cimentarsi in un'impresa ancora non molto diffusa in Italia, che pone al centro il sostegno dei compositori e degli autori di musica e sound nel mondo del cinema, a cui entrambe hanno dato il nome di Ezechiele 25:17, che nel suo senso letterale rimanda al verso biblico ripreso anche in Pulp Fiction. «Di pancia ci è piaciuto. Nella scena iniziale di Pulp Fiction c'è un'idea imprenditoriale (ridono n.d.a). Loro decidono di cambiare le regole del gioco», raccontano a Martina Mozzati, Deputy Editor-in-Chief di Cosmopolitan, e di come l’intersezione tra musica e cinema, due mondi che vanno a braccetto, le abbiano portate alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.