Dopo Il Gattopardo e Supersex, sembra che Saul Nanni sappia muoversi con scioltezza da un sofisticato Tancredi Falconieri a un giovane Rocco Siffredi, fino ad Alessio, un giovane manipolatore, accecato, perso, scisso tra due vite, che finisce per raggirare la sua professoressa di liceo, in un fatto di cronaca dal tragico epilogo raccontato nel film La Gioia, di Nicolangelo Gelormini, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia.

Seppur molti dei personaggi che Saul interpreta siano distanti dal tempo e, se vogliamo, dallo spazio che occupa la morale, questo non lo spaventa. Anzi, lo accende, lo stimola, a tal punto da "sognare" di calarsi in soggetti lontani da lui. In Alessio, ad esempio «quello che mi interessava era scovare dentro di me il personaggio, capire perché un ragazzo può arrivare a questo», come racconta nel numero "The Vision Issue" di Cosmopolitan, di cui lui, è la cover star. Se non altro, però, in questo ruolo complicato e remoto, ha raccontato di aver imparato a ballare sui tacchi.

A Orizzonte Mare, il Dopocinema di Cosmopolitan a pochi passi dalla Biennale, Saul ha firmato la copertina del nuovo numero al pubblico presente, ha raccontato del film in uscita, e degli attori e attrici con cui ha avuto modo di collaborare in questi anni; come Jasmine Trinca, Valeria Golino e, naturalmente, la fidanzata Deva Cassel. Ma ha anche parlato di casa, e di cosa, per lui, rappresenta questa parola. Ormai diviso tra Roma e Parigi, ma con un pezzo di cuore sempre a Bologna, Saul si mostra comunque aperto e pronto a tutto: «Chissà quali posti del mondo potrebbero diventare casa».