Nicolò Filippucci, ormai ex concorrente di Amici, è stato protagonista di un’intensa chiacchierata con Lorella Cuccarini per il format Dimmi di te. Intensa perché, tra gli argomenti toccati, ce ne sono alcuni delicati, profondi. «Tu sei tanto tanto giovane, hai qualche rimpianto?», ha chiesto Lorella al ragazzo, che ha risposto: «Sì, sicuramente ho qualche rimpianto, penso che comunque si ricolleghi sempre al discorso di prima, del fatto che voglio sempre fare qualcosa di più». Il “discorso di prima” è legato alla più grande paura di Nicolò, da egli dichiarata proprio di fronte a Lorella. Vediamo insieme di cosa si tratta e perché il dialogo tra Filippucci e Cuccarini può essere spunto di riflessione per tanti giovani.

Nicolò Filippucci: «La mia più grande paura è di non rendermi conto di essere felice»

I rimpianti non sono affatto argomento banale. Frutto della percezione che ciascuno ha del proprio vissuto, a volte sono spettatori ostili del nostro futuro. Nel senso che ce li portiamo dietro in un invisibile bagaglio di emozioni e, molesti, possono talvolta bussare alla porta facendoci avvertire come fallimento qualcosa che, in realtà, si dovrebbe chiamare semplicemente “esperienza”. In altri casi, però, con tutta la loro scomodità ci motivano. Perché, se il passato è andato – e come sia andato, forse più spesso di quel che crediamo non dipende totalmente da noi – il futuro è ancora (e questo sì è banale da dire, ma è pur sempre vero) tutto da scrivere.

Ma quali sono i rimpianti di Nicolò? Lo spiega proprio lui: «Ho dei rimpianti… magari anche quando ero un pochino più piccolo a livello sportivo, e magari ho dei rimpianti a livello musicale, poi essendo anche un mondo nuovo sicuramente meno». Nella riflessione del cantante c’è anche spazio per un… “non rimpianto”: «Una cosa di cui sono contento in questo momento, che era una mia grande paura una volta uscito dal programma, è che almeno fino ad oggi l’uscita (da Amici, nda) in semifinale, quindi non aver concluso il percorso, non essere arrivato in finale non la sto vivendo come un rimpianto». E ancora: «La mia paura era questo, che potesse diciamo diventare uno dei miei più grandi rimpianti conoscendomi, però fortunatamente almeno fino ad oggi non me la sto vivendo in questo modo e sono contento di questa cosa».

A proposito di paure, poco prima di parlare di rimpianti Filippucci, per via di una domanda postagli da Lorella, ha affrontato anche questo argomento. Qual è il quesito? “Semplice”: «Qual è la tua più grande paura, Nicolò?». Già, certo non un interrogativo di facile risposta. «La mia più grande paura è (...) di non rendermi conto di essere felice. Non so come spiegarlo meglio (…) Fermarmi in un punto nella mia vita e pentirmi di quello che ho fatto», afferma il cantante. Cuccarini a questo punto interviene con una domanda: «Ma forse anche proprio il non saper riconoscere i piccoli momenti di felicità? Perché mi sembra di intravedere questo, cioè tu hai paura pensando a un obiettivo anche più lungo, più importante, di perderti tutte le tappe che invece possono essere tante piccole felicità… È questo che intendi?». Nicolò risponde in maniera affermativa e interessante, perché dà da pensare rispetto a quanto i giovanissimi, oggi, impegnati nella ricerca del raggiungimento dei traguardi che si sono prefissati, rischino di perdersi la bellezza del cammino che a quegli obiettivi potrebbe condurre. Ma anche no, appunto, e non è sempre un male: l’imprevisto a volte rende la vita più dolce. Pure il cantante sottolinea il fatto che non sempre il viaggio porta alla destinazione prefissata quando, parlando di percorso, dice: «anche se magari poi non arrivo in quel preciso obiettivo».