Serena De Ferrari risponde alle mie domande con in braccio sua figlia Amelia e ogni tanto la allatta. È mamma da pochi mesi ma, forse per via dei suoi 27 anni, in lei la maternità sembra leggera, consapevole ma priva di allarmismi, ed è facile immaginarsela giovane mamma e giovane donna in giro per le strade di Roma con la carrozzina, sul set dove vuole tornare presto, o al conservatorio dove studia musica antica. «La porterò con me», dice con una naturalezza quasi giocosa che è propria di chi vive lasciandosi appassionare alle cose. La giovane attrice, da poco anche mamma, è protagonista della nuova cover digitale di Cosmopolitan scattate per le vie della città. Elemento irrinunciabile e distintivo dei suoi look, le nuove UGG primavera estate 2025, in tutta loro varietà di design e palette.

Tra gli amori della vita di De Ferrari, due almeno si intrecciano con la sua carriera: la musica, che coltiva fin da piccola tra pianoforte e canto, e la recitazione, che ha studiato alla Lee Strasberg di New York. «Mi piacciono i personaggi femminili che arrivano e, bam! Ti spaccano in qualche modo», ammette, e i ruoli in cui l’abbiamo vista sono così, da Viola di Mare Fuori che l’ha resa famosa a Maddalena della serie Belcanto: difficili da dimenticare. Lei, però, le ama e le lascia andare, si impegna, sogna, guarda in faccia il futuro.

serena de ferrari: carriera nel cinema e nuova vita da mammapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Camicia, NENCIONI. Gonna, Lessico Familiare. Calze, Maria La Rosa. Mocassini, UGG Sabot Goldenstar Hi. Collana di perle, Collezione Vivienne Westwood. Collana in bronzo placcato argento, Federica Tosi. Anello Armour, Collezione Vivienne Westwood. Anello Cleave, LAG WORLD. Borsa, Prada Found on Vinted.

Roma, Milano, New York: la tua vita è legata allo spazio cittadino.

«Io amo moltissimo le città grandi perché non ti annoi mai».

Spingono a sperimentare, a giocare con la creatività?

«È che trovi sempre qualcosa di nuovo da fare. Da quando ho lasciato New York la cerco sempre in ogni città in cui vado, perché è tosta, ma anche bellissima. Non è stato facile perché le persone sono molto fredde, ognuno guarda per sé, ma puoi sperimentare. Mi ricordo che quando ero lì ho avuto un “periodo gotico” in cui mi vestivo tutta nera con le lenti a contatto di colori strani: puoi fare la pazza. Oggi non ci vivrei più, preferisco andarci ogni tanto. Però mi manca! Per questo mi piace tanto Milano: me la ricorda anche se in piccola scala e in versione più europea».

Oggi il periodo gotico mi sembra finito, ma ti piace ancora sperimentare con il tuo stile?

«Adoro la moda e ho diverse “personalità”. Negli ultimi anni sono molto street e sportiva, sono innamorata delle tute Adidas e tutto ciò che è colorato mi fa impazzire. Però ho anche un lato più classy, da “office siren”, quindi giacchette, pantaloni, tacchetto. Mi piace indossare gli occhiali anche se non mi servono e mi diverto con il makeup, giocare con i capelli, farmeli riccissimi e altre volte lisci. È importante perché esprime una parte di te stessa e anche un periodo di vita».

serena de ferrari intervista maternità e carrierapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Camicia, Collezione Vivienne Westwood. Abito, Michael Kors. Calze beige, Maria La Rosa. Calze viola, Pierre Mantoux. Ciabatte, UGG Bea Mary Jane in Chestnut. Orecchini, Patrizia Pepe. Cravatta, Frankie shop. Twisted Bracelet, Lag World. Bracciale in bronzo placcato argento, Federica Tosi. Anello, Collezione Vivienne Westwood.
serena de ferrari intervista maternità e carrierapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli

Questo periodo per te coincide anche con l’essere diventata mamma. Ti vedi diversamente?

«Sarà un cliché, però non sei più ragazzina. Nonostante io sia giovane, quella parte lì è finita. Non nel senso che non mi divertirò più, voglio fare le solite cose che facevo, però ti rendi conto che la priorità è un'altra, nel senso più positivo possibile, perché c'è un'altra persona che “relies on you”. Ti dà proprio una botta di responsabilità».

E nello stille?

«Qualcosa è cambiato anche nello stile. Mi piace l'idea di quelle mamme giovani che vedi su TikTok e vanno in giro con la carrozzina, magari a Los Angeles. Le pilates mom! Mi piace tantissimo quella vibe e mi piace l'idea ogni tanto di vestirmi un po' più adulta».

Anche finché eri incinta riuscivi a divertirti con i look? C’è il rischio di finire ingabbiate in un certo immaginario.

«La mia gravidanza è stata in inverno quindi non riuscivo a giocare tantissimo. Leggings, maglioncini di tutti i colori, poi negli ultimi mesi sono andata a qualche serata dove ho detto "Vabbè, Serena, osa un po' di più!". E allora mi ricordo in Fashion Week una serata dove mi sono fatta fare una treccia lunghissima e mi sono messa un gilet con la pancia tutta di fuori».

serena de ferrari: carriera nel cinema e nuova vita da mammapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Giacca, Tagliatore. Gonna, Chau Rising. Calze, Pierre Mantoux. Ciabatte, UGG GoldenGlow Sliders in Golden Apple. Orecchini, Federica Tosi.



Prima hai parlato di Milano. Cosa ti ci ha portato?

«L'anno scorso ho deciso di fare l'audizione per il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, per una specie di specializzazione in musica antica. Ho detto "Vabbè, chissà se mi prendono, magari mi trasferisco a Milano e continuo con questo percorso che è la mia vita parallela con la musica". E mi hanno preso».

Allora facciamo un passo indietro: quando è iniziata questa vita parallela?

«I miei genitori si sono accorti di questa passione che avevo già da molto piccola e ho iniziato a fare lezioni di pianoforte con una pianista incredibile di fama internazionale. Dalla prima lezione diventa la tua vita perché, quando inizi, o molli dopo poco o ti ci butti a capofitto. E io mi ci sono buttata fino a quando avevo 19 anni studiando al conservatorio. Poi è arrivata l'opera: da piccolina ero nel coro delle voci bianche del Teatro Regio, quindi facevo già le opere, come la Bohème, la Traviata. Oggi, invece, mi appassiona soprattutto la musica antica, quindi sto andando ancora più indietro nel tempo».

Milano è musica, ma Roma è cinema. Come hai incontrato la recitazione?

«Sempre attraverso la musica, sempre a New York. Studiavo alla Manhattan School of Music e c’erano delle lezioni di drama. Ho iniziato a dirmi "Oddio, però mi piace questo aspetto, mi piace recitare questi ruoli, forse quasi più che cantarli". Ho deciso che volevo provare e poi mi sono iscritta alla Lee Strasberg».

serena de ferrari intervista maternità e carrierapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Giacca, Moschino. Abito, Moschino. Calze, Maria La Rosa. Sandali, UGG GoldenRise in Mustard Seed. Cravatta in maglia metallica, Lag World. Guanti, Elisabetta Franchi.
serena de ferrari: carriera nel cinema e nuova vita da mammapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Top e gonna, Collezione Vivienne Westwood. Sandali, UGG Goldenstar Regenerate in Sand. Orecchini e bracciale, PDPAOLA.

Noi ti abbiamo conosciuta come Viola in Mare Fuori, un personaggio che rimane addosso, difficile da dimenticare. Come ci si prepara a trasmettere un carico emotivo del genere?

«Con personaggi così complessi la prima regola è non giudicarli, mai. Con Viola ho cercato di comprendere a fondo il suo malessere, senza mai vederla come una pazza, una cattiva, ma come una persona. Ho cercato di prendere magari un aspetto di me che in quel momento non mi faceva stare bene e trasformarlo in quello che viveva lei, amplificandolo. Penso che in questo senso la psicoterapia aiuti molto perché ti insegna a capire le persone più a fondo».

Tu hai parlato spesso di salute mentale.

È importantissimo, per noi giovani e per tutte le persone. Ne parlo sempre e continuerò a farlo, è una causa per cui mi batto in prima persona. Io sono in terapia da tanti anni ed è fondamentale per stare bene. Nel mio caso, il lavoro di introspezione è anche utile per dare spessore ai miei personaggi.

È stato difficile il dopo Viola?

«Sì, sinceramente sì. Mare Fuori ha spaccato talmente tanto che andavo ai provini e non mi prendevano sul serio per altri ruoli: "No, no, ma lei è Viola, lei è Viola", dicevano. Ho anche rifiutato un paio di ruoli perché mi chiamavano per fare altre versioni di Viola. È una cosa che succede agli attori, ma è difficile sentirsi incasellati: ti fai il mazzo, studi i provini, lavori su tutto per far vedere che sai fare altro, però poi alla fine arrivi e sono un milione di no perché tanto “Te sei Viola”. Allora bisogna andare avanti, non mollare, a farci la buccia».

serena de ferrari: carriera nel cinema e nuova vita da mammapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Giacca, Collezione Vivienne Westwood. Top, The Frankie Shop. Culotte, Tezenis. Collant in pizzo, Pierre Mantoux. Calze bianche, Maria La Rosa. Sandali, UGG GoldenRise in Black. Collana, Random Identities by Stefano Pilati.

Poi però è arrivato il ruolo in Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi e poi quello di Maddalena in Belcanto.

«Sono stati ruoli divertentissimi. Maddalena è proprio snob e molto furba. Combatte per quello che vuole e i suoi obiettivi non li molla. Il suo scopo è un buon matrimonio, ricchezza, levatura sociale, ma è anche una che si diverte ed è abbastanza menefreghista secondo me. Si tratta sicuramente di un personaggio molto più semplice di Viola, ma per me divertentissimo».

Che cosa cerchi nei personaggi femminili?

«Mi piacciono i personaggi femminili con tanta cazzimma, che siano molto strong in qualsiasi modo, buono o cattivo. Il prossimo ruolo a cui sto lavorando è sempre un personaggio d'epoca e mi piace moltissimo, ma non posso spoilerarlo! In futuro mi piacerebbe molto lavorare a una biografia di qualche grande musicista donna o compositrice».

Sarebbe anche un punto di congiunzione tra le tue vite parallele.

«Sì, e poi non vengono mai raccontate queste storie, ci sono sempre film su compositori uomini o musicisti uomini!».

Cosa ti aiuta a rimanere centrata?

«Io non sono per niente spirituale e per nulla scaramantica. Sto molto con i piedi per terra e mi impegno per quello che voglio raggiungere. Però ora dirò una cosa che magari è cringe: io credo nell'amore, penso che sia proprio la cosa che ci fa andare avanti, l'amore per una persona, per quello che fai, per la vita. Se non c'è quello, non non ha senso nulla».

serena de ferrari: carriera nel cinema e nuova vita da mammapinterest
Cosmopolitan. Foto di Cristina Sinelli
Abito, Vivetta. Calze, Pierre Mantoux. Sandali, UGG GoldenRise in Dark Apricot. Orecchini, Collezione Vivienne Westwood. Anelli, Parfois. Borsa, Collezione Vivienne Westwood.

Nella tua vita c’è grande passione per ciò che fai. Non solo il cinema, ma anche la musica. Hai un tatuaggio dedicato a Bach, gli altri invece cosa significano?

«È lo spartito dell’aria del mezzo soprano della Passione secondo Matteo di Bach. È stato il primo pezzo che mi ha fatto piangere lacrime di gioia. Ho detto "Mio Dio, voglio avere per sempre questa sensazione addosso". Poi ne ho uno con una “C” fatto a New York con la mia migliore amica di allora. Oggi non siamo più amiche, ma non me ne pento. E poi c’è il mio preferito che è una scritta tratta dall'introduzione di un libro di Massimo Fagioli che è uno psichiatra fondatore dell’indirizzo che seguo in terapia. Dice “Non tutte le storie che non cominciano bene finiscono male” e mi ricorda il potere della terapia di regalare vita alle persone».

Pensi che cercherai di trasmetterle ad Amelia queste tue grandi passioni?

«Prima che nascesse pensavo spesso che avrei voluto che lei amasse la musica quanto la amo io, quindi a casa ho tutti i libretti per bambini con Vivaldi, Bach e Mozart. Poi però lei è nata e mi sono resa conto che è un'altra persona rispetto a me, magari le piace Taylor Swift! Io ho la mia musica, ho la mia recitazione, ho le mie cose, lei avrà le sue e sono molto curiosa di vedere cosa le piacerà, cosa sceglierà di fare. Sta già mostrando un bel caratterino, quindi ho questa sensazione che sarà anche lei fuori dalle righe, un po' come me».

Moda, Lavinia Bozzini. Assistente fotografa, Filippo Telaro. Assistente stylist, Nicole Quinn. Videomaker, Edoardo Sandulli. Hair stylist e Make-up artist, Caterina Fico. Producer, Sofia Ceresero.