Il 30 marzo si è concluso il periodo di Ramadan e, per celebrare il mese di digiuno per i fedeli, Ghali è tornato per il secondo anno in pellegrinaggio alla Mecca. Il rapper originario della Tunisia ha condiviso nelle storie Instagram alcune foto e video dell'esperienza, aggiungendo una preghiera scritta di suo pugno e dedicata agli oppressi, a chi soffre, alla madre e alle persone a cui non ha dedicato abbastanza amore.

Come l'anno precedente, Ghali si è mostrato mentre si trova nei pressi della Kaaba, la costruzione presente all’interno della grande moschea alla Mecca, indossando la lunga veste bianca che i fedeli sono chiamati a portare per l'occasione. Intorno a lui, Ghali ha immortalato scene quotidiane di preghiera e di riposo, bambini sulle spalle dei padri e luci che si accendono al tramonto. Ghali ha inoltre pubblicato un video in cui un anziano si diverte commentando e giocando con i suoi lunghi dread. In questa atmosfera, Ghali ha voluto mettere nero su bianco i propri pensieri e ha pubblicato sempre nelle storie Instagram una lunga preghiera.

Cosa ha scritto su Instagram Ghali come preghiera?

«Allah, se stai sentendo questa preghiera compi dei miracoli in ogni angolo del mondo, ora, su umani, animali e vegetali. Infila i miracoli tra le macerie, allenta il dolore e lo smarrimento degli orfani, allenta l’agonia dei genitori. Sai tu che fare con gli oppressi e anche con gli oppressori» scrive Ghali, sottolineando ancora una volta l'importanza di prendere posizione. Il rapper poi continua la preghiera, facendola diventare più personale: «Togli a me l’amore che ricevo e distribuisci a chi non ne ha» continua «Dai segnali ai giovani che non vedono un futuro e accompagnali verso i loro sogni. Proteggi i miei fratelli, colmali di doni e tieni in salute i loro genitori».

Dopo aver dedicato un pensiero anche alla madre - la signora Amel, arrivata in Italia dalla Tunisia negli Anni '80, da sempre grande sostenitrice del figlio e protagonista di diverse sue canzoni - Ghali conclude parlando delle proprie relazioni: «Perdonami [per] i peccati e per i cuori che ho spezzato. E per le donne che non ho amato tanto quanto...». Così si interrompe la riflessione del rapper, che ancora una volta svela il suo lato più vero, al di là dell'artista, mostrando senza paura di giudizi il suo legame con la fede e le sue preghiere più personali.