Tecnicamente per partecipare agli Oscar basta, se così si può dire, recitare in un film che ha ottenuto una candidatura. Il Dolby Theatre può ospitare circa 3.400 persone, i candidati e i conduttori ricevono alcuni biglietti per i loro accompagnatori, per il resto ci sono posti assegnati alla rete televisiva che trasmette lo show (ABC), agli sponsor della trasmissione, al team di produzione, ai contabili, al team legale, ai media, ai donatori del museo alle istituzioni e così via. Questo, però, vale solo se non ti sei fatto bandire dall'Academy o dalla Cerimonia degli Oscar. A qualcuno, infatti, è successo: al mondo esistono 6 persone che sono inserite nella lista nera dei soggetti non graditi dall'Academy.
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La lista nera degli Oscar: le celeb bandite dalla premiazione
Nel febbraio 2004, il consiglio di amministrazione dell'Accademia ha votato per espellere
Carmine Caridi, membro dal 1982 e morto nel 2019 . L'Academy ha spiegato che chi viola determinati standard coerenti «con la buona reputazione dell'Accademia», può incorrere in misure disciplinari severe «fino alla sospensione o all'espulsione». Caridi, nello specifico, è stato espulso per traffico di copie piratate di film candidati agli Oscar e destinate ai membri dell'Academy per le votazioni.
Ci sono, poi, altri 4 indesiderati che sono stati espulsi dall'Academy per via di accuse e condanne per reati sessuali. Il direttore della fotografia Adam Kimmel, ad esempio, è stato espulso dall'Accademia nel 2021 dopo due arresti per aggressioni sessuali a danni di minori; Bill Cosby è stato espulso nel 2018 dopo la condanna per aver drogato e aggredito sessualmente la giocatrice di basket Andrea Constand e lo stesso anno anche Roman Polanski ha subito la stessa sorte. Secondo alcuni, l'espulsione del regista di Rosemary's Baby sarebbe dovuta arrivare ben prima dato che il processo che l'ha coinvolto per violenza ai danni dell'allora quattordicenne Samantha Geimer risale al 1977. Eppure il regista è stato ugualmente nominato varie volte agli Oscar, vincendo come miglior regista per Il pianista nel 2003 ma senza partecipare alla cerimonia dato che non può rientrare negli Stati Uniti senza venire arrestato.
C'è poi, naturalmente, Harvey Weinstein, produttore e figura centrale nella corsa agli Oscar per molti anni. Nel 2017 il magnate è stato espulso dall'Academy per via delle accuse di violenza sessuale che l'hanno portato in carcere. Non gli è mai stato ritirato, però, l'Oscar al Miglior Film che ha vinto in qualità di produttore di Shakespeare in love.














