Se c'è una cosa che abbiamo capito del Festival di Sanremo è che non dura solo una settimana, ma tutto l'anno: è quando si spengono le luci sull'Ariston che comincia il vero gioco, primo tra tutti quello musicale, che impone nuove classifiche e colpi di scena sul fronte dei numeri degli stream, cambi di percezione da parte del pubblico, consacrazioni di questo o quell'artista o capovolgimenti totali dell'opinione pubblica sui social, che a distanza di due settimane dalla fine del Festival sta premiando, con trend e citazioni, brani che durante la kermesse erano persino passati inosservati.
Rkomi, finalmente ti abbiamo capito
L'esempio più lampante è sicuramente Rkomi, il grande incompreso di questa edizione, che in un violento crescendo di apprezzamento, giusto per parafrasare il suo brano "Il ritmo delle cose", sui social è riuscito a centrare un obiettivo che durante il Festival non era riuscito a cogliere: far ascoltare e comprendere il suo brano al pubblico. Che adesso infatti lo ama da impazzire.
A due settimane dalla fine di Sanremo 2025, è proprio Rkomi il vero vincitore morale del Festival: su Tik Tok tutti canticchiano il suo brano, ripostando le immagini delle sue tre esibizioni - l'artista la prima sera si è fatto accompagnare sul palco da una coppia di ballerini molto giovane, nella seconda da una più anziana e durante la finale la ballerina era accompagnata solo dal cappotto del suo compagno, a simboleggiare "il ritmo delle cose" che spesso ci porta via chi amiamo - e scusandosi con l'artista per non aver colto prima il significato della sua canzone. "Il ritmo delle cose" oggi è un'ossessione collettiva e anche un monito: mai lasciarsi vincere dai pregiudizi. Se non abbiamo ascoltato con attenzione Rkomi è perché credevamo che la sua canzone non fosse niente di speciale, senza dargli neanche una possibilità.
"Volevo essere un duro" di Lucio Corsi è diventato un trend che fa da inno alla fragilità
La canzone rivelazione di questo Festival - brano che arriverà anche sul palco dell'Eurovision dopo la rinuncia del vincitore Olly - è diventata un manifesto che inneggia alle piccole vulnerabilità di ciascuno: il trend spinge gli utenti a raccontare quella volta in cui avrebbero voluto essere dei duri ma non ci sono riusciti, perché alla fine il mondo è duro per «quelli normali», come canta l'artista toscano nella sua canzone, ma riuscire a portare a termine imprese straordinarie non è certo la norma per tutti. Sbagliare, cadere, cedere sul fronte delle emozioni è un esercizio quotidiano per milioni di persone. Il trend va fortissimo su Tik Tok e pure Chiara Ferragni si è sentita chiamata in causa perché voleva essere una dura ma «piango per qualsiasi video in cui si percepisce la minima emozione a 37 anni».
La rivoluzione delle donne «forti, toste e indipendenti» di Marcella Bella
Anche Marcella Bella, come Rkomi, non ha brillato nella classifica finale di Sanremo 2025, ma la sua "Pelle diamante" sta senz'altro sbaragliando la concorrenza su Tik Tok: la canzone è diventata sia l'inno delle over 40 divorziate che si sentono donne in rinascita e anche «forte, tosta e indipendente» , sia un trend per rimarcare i piccoli, grandi traguardi della quotidianità.
Il trend che non volevamo: Amarcord di Sarah Toscano
Chiudiamo questa rassegna con il trend che sta macchiando il bel percorso della canzone di Sarah Toscano, "Amarcord": al brano, nelle ultime settimane, sono stati associati video sessisti e offensivi nei confronti dell'artista che, in un modo contorto e spiacevole, puntano a lodare il suo aspetto fisico. Il risultato è però molto sgradevole: in tanti stanno chiedendo la rimozione dei video, ricordando che Sarah ha solo 19 anni ed è agli inizi della sua carriera. La stessa artista ha risposto un eloquente «non so che dire» sotto a uno di questi contenuti che la cita in modo spesso borderline. Il confine tra ironia, lode e offesa sul web è molto labile: sarebbe meglio non provare mai a superarlo.










