Il momento dell'ultimo saluto a un amico è qualcosa che nessuno vorrebbe mai vivere, tanto più se a fare radici è l'idea che quella morte si sarebbe potuta evitare con qualche attenzione o gesto di cura in più. Ai funerali di Liam Payne, che si sono tenuti mercoledì 20 novembre nel Buckinghamshire, fuori Londra, gli sguardi sconvolti dei suoi amici e dei suoi parenti, accorsi da ogni parte del mondo per dirgli addio nel corso di una cerimonia blindatissima, hanno raccontato più di mille parole quanto la scomparsa dell'artista abbia lasciato un vuoto incolmabile e allo stesso tempo pieno di perché e di punti interrogativi su cosa sia accaduto veramente il 16 ottobre scorso in quell'hotel di Buenos Aires dove Payne ha trovato la morte cadendo dal balcone della sua camera.
Il saluto più straziante, a raccogliere le immagini della giornata tra quelle che i fotografi sono riusciti a scattare prima della cerimonia, rimane quello del piccolo Bear, 7 anni, il figlio che Liam Payne ha avuto dalla collega Cheryl Cole, anche lei presente alla funzione insieme a Kimberley Walsh e Nicola Roberts, con lei nella band Girls Aloud.
E non potevano mancare i suoi compagni d'avventura nei One Direction, da Harry Styles, a Louis Tomlinson fino Niall Horan e Zayn Malik tutti uniti, nonostante il tempo ormai trascorso dalla fine della loro collaborazione, i drammi, le fratture e le incomprensioni del passato, per mandare un ultimo saluto all'amico. Visibilmente emozionati, hanno raggiunto la chiesa di St Mary's Church ad Amersham, dove si è tenuta la funzione, per chiudere un cerchio che ha trovato il suo culmine in un evento tragico e a tratti inspiegabile.
Tra le persone accorse per i funerali di Liam Payne anche Simon Cowell, l'artefice del successo dei One Direction e il conduttore James Corden; non poteva mancare Kate Cassidy, l'ultima compagna dell'artista: l'influencer aveva trascorso con lui le ultime due settimane prima della sua morte, poi aveva lasciato l'Argentina due giorni prima il fatale incidente. Con lei, il modello e amico Damian Hurley.
Emozionante anche l'ultimo saluto dei genitori di Payne, Geoff e Karen, che hanno scelto di creare con dei fiori la scritta "Son" da poggiare sul feretro. I fan dell'artista e dei One Direction, come già annunciato nelle scorse settimane in preparazione ai funerali, sono rimasti lontani dalla cerimonia, in segno di rispetto verso la decisione della famiglia di renderla un fatto privato, intimo. «I memorial sono per i fan, i funerali sono per la famiglia», recita un motto che ha circolato a lungo sui forum dedicati ai 1D, in segno di totale vicinanza ai genitori, al figlio e agli amici di Payne. Rimane, forte, lo sgomento dei fan della band, da anni in preghiera per una reunion dei loro beniamini che mai si sarebbero aspettati di rivedere insieme Styles e gli altri in un'occasione così amara e dolorosa.
E non si placano neanche le domande sorte intorno alla morte assurda di un ragazzo di 31 anni, padre di un figlio piccolo, nel racconto di chi lo conosceva bene desideroso di riprendersi dopo gli anni bui delle dipendenze e degli eccessi. Rimane solo il dispiacere per un qualcosa che, forse, si sarebbe potuto evitare: mentre gli inquirenti sono al lavoro per reperire le motivazioni plausibili di un evento incomprensibile, in bocca rimane soltanto il sapore amaro dell'addio.

















