Si scambiano i braccialetti dell'amicizia, cantano a squarciagola "All too well", si abbracciano, tra lacrime e sospiri, come se si conoscessero da sempre. Gli swifties arrivati a Vienna per le tre date austriache dell'Eras Tour dell'8, 9 e 10 agosto sognavano di celebrare la loro eroina dentro lo stadio Ernst Happel, invece, loro malgrado, si sono dovuti accontentare di farlo per le vie di una città ancora sconvolta dalla minaccia che ha bloccato i concerti di Taylor Swift a Vienna. Quella più oscura, più terribile di tutte: un possibile attentato, secondo le prime ricostruzioni attribuibile a radicalizzati dell'ISIS, che, per mano di tre persone poi arrestate, avrebbe dovuto colpire i fan riuniti fuori e dentro lo stadio. Dopo l'annuncio della cancellazione delle date da parte dell'organizzatore dei concerti di Swift, le autorità austriache hanno fatto sapere che la situazione è molto seria e che non si sarebbe mai arrivati a cancellare le date se il pericolo non fosse stato tangibile.
Le migliaia di persone arrivate a Vienna per il concerto così come gli abitanti della città che avevano acquistato il biglietto per una delle tre date, dopo aver elaborato la frustrazione e la tristezza ed essersi abbandonati alle lacrime, hanno deciso di prendersi la città e di usarla come teatro a cielo aperto per celebrare la resilienza degli Swities. Su Tik Tok ci sono centinaia di video dei fan di Taylor che cantano le sue canzoni sfruttando il momento come una sorta di terapia di gruppo per superare la delusione.
Se l'Eras Tour può essere considerato una festa collettiva - che sta quasi per giungere al termine, dopo oltre un anno di tour: mancano ancora le ultime 5 date di Londra e le conclusive in Canada e negli Stati Uniti. Nessuna di queste, secondo gli organizzatori dei concerti, al momento è in pericolo - anche un episodio avverso come la cancellazione di Vienna può, anzi deve, diventare un momento da vivere insieme.
E Taylor, cosa dice?
Risposta breve: mentre scriviamo, l'artista non si è pronunciata, né ufficialmente né sui suoi profili social, su quanto accaduto. La decisione di cancellare le date è stata presa dal suo staff insieme alle autorità dopo accurata valutazione del pericolo, dunque è presumibile che Taylor sia stata coinvolta nel processo decisionale e messa al corrente degli sviluppi nelle ore precedenti e poi successive all'annullamento. Eppure nonostante le scene emozionanti raccolte a Vienna e i video degli swifties in lacrime per aver dovuto rinunciare al sogno di vederla cantare dal vivo pubblicati sui social, Taylor, di solito così prodiga di parole per commentare gli highlights del suo tour, ha deciso di tacere. Anzi, stando ai media austriaci, avrebbe già lasciato il Paese alla volta degli USA. Alcuni report la descrivono come «scossa nel profondo» soprattutto dopo i fatti di Southport, in Inghilterra, dove un campo estivo di ragazzini alle prese con una coreografia sulle note delle sue canzoni è stato preso di mira da un assassino che è riuscito a colpire due bambini. Ci si aspetta da un'ora all'altra che, come in quell'occasione, Swift invii il suo personale messaggio ai fan giunti a Vienna per l'Eras Tour: sarebbe una magra consolazione, ma di certo aiuterebbe chi sognava di vederla cantare dal vivo da quasi un anno.











