Guè Pequeno, il bambino milanese con una passione per i Talking Heads è un artista che — come pochi — ha saputo unire talento, visione e longevità.
E mentre le mode cambiano, Guè Pequeno resta fedele al suo nome, alla sua storia e a quella luce — imperfetta ma autentica — che brilla dietro il suo celebre occhio “guercio”, continuando a sfornare Hit su Hit, il che lo rende uno dei rapper più influenti della scena italiana.
Non resta che scoprirne di più.
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Chi è Guè Pequeno: origini e vero nome
Cosimo Fini, meglio conosciuto come Guè o Guè Pequeno, come si faceva chiamare fino a poco tempo fa, è un rapper e produttore discografico italiano nato a Milano il giorno di Natale, il 25 dicembre 1980. Guè è l’abbreviazione di Guercio, un nomignolo che l’artista si portava dietro fin da piccolo per via di una ptosi palpebrale, un abbassamento accentuato della palpebra. Questa condizione, che gli è valsa il soprannome, gli ha procurato qualche episodio di bullismo, ma nel tempo è diventata parte integrante del suo fascino da “gangsta” e del suo stile riconoscibile.
Pequeño, invece, è un omaggio a Zé Pequeño, il boss delle favelas di Rio de Janeiro protagonista del film City of God.
Cresciuto in un contesto benestante con il papà giornalista: Marco Fini, personaggio molto attivo sul tema della Resistenza e la madre Monica Fini, giornalista pure lei, da cui eredita la passione per i Talking Heads, il gruppo che lo fa avvicinare alla musica. Sarà poi MTV a fargli scoprire il rap dei Cypress Hill e i Beastie Boys e a fargli fare lo switch. Anche l'avere La Pina, una delle prime rapper italiane, come baby sitter, ha sicuramente condizionato l'indirizzo artistico del rapper.
Gli inizi nei Club Dogo e la carriera solista di Guè Pequeno
Il giovane Cosimo Fini, appassionato di scrittura e musica, inizia a comporre i primi testi rap durante il liceo, intorno al 1996, insieme al suo compagno di classe, che oggi è conosciuto con il nome d’arte Dargen D’Amico. Poco dopo incontra Jake La Furia, e con lui e Dargen fonda il gruppo Sacre Scuole, con cui pubblica il disco “3 MC’s al cubo”.
Il progetto si scioglie presto per divergenze artistiche, ma da quella frattura nascerà una delle formazioni più iconiche del rap italiano: i Club Dogo, che prenderanno forma con l’arrivo di Don Joe, già produttore di alcuni brani del precedente album.
I Club Dogo cambiano radicalmente la percezione dell’hip hop in Italia. Con un linguaggio diretto, una poetica urbana e un immaginario ispirato tanto ai sobborghi di Milano quanto al rap americano, il trio conquista una generazione. Album come “Mi Fist” (2003), “Dogocrazia” (2009) e “Noi siamo il club” (2012) segnano un’epoca.
Nel 2011, Guè decide di intraprendere la carriera da solista, un passo che lo consacrerà come uno dei rapper più influenti in Italia, punto di riferimento per l’intera scena urban.
Il suo debutto da solista, Il ragazzo d’oro, è già un successo: testi diretti, beat internazionali e un carisma che non passa inosservato. Seguono progetti come Bravo ragazzo (2013), Vero (2015), Gentleman (2017) e Mr. Fini (2020), fino ai lavori più recenti, in cui l’artista mostra una maturità musicale capace di fondere rap, trap e pop con disinvoltura.
Le canzoni più famose e gli album di successo
Nel corso della carriera da solista, Guè ha collaborato con molti artisti della scena underground e tanti kings della scena hip hop come J-Ax, Marracash, Noyz Narcos e Sfera Ebbasta senza farsi mancare anche grandi collaborazioni con artisti pop come Elodie e Mahmood. Ha pubblicato album da cui sono stati estrapolati numerosi successi che gli hanno fatto raggiungere traguardi eclatanti: 64 certificazioni platino e 52 dischi d'oro.
Ecco alcune delle canzoni di Guè più celebri:
Brivido con Marracash, Bling Bling, Lamborghini con Sfera Ebbasta, Milionario con El Micha, Eravamo Re, Salvador Dalì con Marracash, Squalo, Trap Phone con Capo Plaza, Bravo Ragazzo, Mi Hai Capito O No?, Mollami Pt.2, Cookies N’ Cream con Anna e Sfera Ebbasta, Giù Il Soffitto, Nulla Accade con Marracash, 2% con Frah Quintale, Rose Nere, Business, Ultimi Giorni, Scooteroni con Marracash, Insta Lova, Le Bimbe Piangono, Trinità e Piango Sulla Lambo con Rose Villain.
Il 10 gennaio del 2025 viene pubblicato il suo album “Tropico del Capricorno” e il 29 maggio dello stesso anno Guè pubblica l'album “KG”, collaborazione con il rapper Rasty Kilo.
Guè Pequeno: vita privata, fidanzate e curiosità
Parlare di vita privata per un personaggio come Guè è sempre complesso: il rapper milanese, pur essendo spesso al centro dei riflettori, ha sempre mantenuto un certo riserbo sui propri affetti. Negli anni si è vociferato di diverse fidanzate — da modelle a influencer, fra cui Elena Morali, Nicole Minetti e Natalia Bush — ma l’artista non ha mai amato ufficializzare pubblicamente le relazioni.
Si sa, però, che Guè Pequeno oggi 44enne, alto circa 1,80 metri, ha una figlia, Celine (avuta da Yusmary Ruano) a cui è molto legato, e che oggi vive a Lugano, città in cui ha trovato una dimensione più tranquilla, lontana dal caos milanese.
Guè è anche noto per la sua eccentricità: ha dichiarato di spendere fino a 5000 euro al mese sulla piattaforma OnlyFans, un dettaglio che conferma la sua personalità fuori dagli schemi. Al di là dell’immagine da bad boy, resta un uomo colto, appassionato d’arte e amante della moda, con una conoscenza profonda della musica e della cultura hip hop.
Stile, tatuaggi e significato dei look iconici
Nel panorama rap italiano, nessuno come lui ha saputo costruire un’immagine così riconoscibile. L’occhio di Guè Pequeno, per esempio, è diventato quasi un marchio: quel lieve difetto, lungi dall’essere un limite, è un simbolo di autenticità e carisma.
I tatuaggi coprono gran parte del suo corpo e raccontano la sua storia personale, le sue radici, le sue ispirazioni. Ogni disegno è un frammento di identità, un linguaggio visivo che si intreccia con la musica.
Anche la moda è parte integrante della sua narrazione. Tra abiti firmati, gioielli e accessori di lusso, Guè ha saputo portare nel rap italiano un’estetica internazionale, raffinata ma street, che unisce Milanese lifestyle e cultura hip hop americana.
Guè oggi: collaborazioni e progetti futuri
Dopo più di vent’anni di carriera, Guè Pequeno, o semplicemente Guè, continua a dominare la scena musicale italiana. È tornato a collaborare con Jake La Furia e Don Joe per un attesissimo progetto dei Club Dogo, accolto con entusiasmo dai fan di lunga data e dalle nuove generazioni.
Parallelamente porta avanti la carriera solista, sperimentando suoni sempre nuovi e fondendo sonorità trap, drill e reggaeton, senza perdere la sua inconfondibile impronta. Oggi Guè è una figura-ponte tra vecchia e nuova scuola, rispettato tanto dai pionieri dell’hip hop quanto dai giovani emergenti.
Tra i suoi prossimi obiettivi c’è quello di consolidare la propria etichetta e di continuare a fare da mentore ai nuovi artisti della scena. Ma una cosa è certa: Guè non ha mai smesso di reinventarsi, e ogni sua uscita discografica conferma il suo status di icona.
Articolo pubblicato il 7 agosto 2024 e aggiornato il 20 novembre 2025


















