Taylor Swift che ammicca dal palco mentre ammette: «It's me, hi, I'm the problem, It's me» e la folla che impazzisce. E poi che si butta su una piattaforma nascosta agli occhi del pubblico per un cambio d'abito scenografico. Taylor che canta «Karma is my boyfriend» sotto la pioggia scrosciante trascinandosi dietro il pubblico in visibilio. Basta aprire TikTok (anzi, lo Swift-Tok) in questo periodo per capire che la primavera del 2023 ha solo uno nome, ed è quello della popstar cresciuta in Pennsylvania e fiorita a Nashville, cuore della musica country. Il suo Eras Tour, nell'attesa che vengano annunciate anche le date europee (e dunque quelle, attesissime, in Italia) è un successo senza precedenti. Nonostante il prezzo dei biglietti - che, a ridosso di data e per i posti migliori, può raggiungere anche i 10 mila dollari - nonostante il meteo avverso che ha rovinato diverse date, Taylor, col suo tour americano, sta conquistando tutti, mostrando al mondo cosa vuol dire avere dei fan che la amano sopra ogni cosa.
La febbre dell'Eras Tour (in cui Swift, trascinata dalla sua musica, da una presenza scenica carismatica, da una voce bellissima e da canzoni orecchiabili, scandisce gli ultimi 10 anni di carriera, le sue "ere", appunto), è a livelli talmente alti che è davvero difficile comprendere il fenomeno se non lo si guarda con sguardo lucido. Basta inserire il nome della popstar nella barra di ricerca di TikTok per rendersene conto e finire in un mondo di canzoni, certamente, ma anche di lacrime, urla di giubilo, manifestazioni collettive di affetto e presenza, stima e calore da parte dei suoi fan. Una febbre, appunto. Quelli più emblematici sono i filmati delle persone che non sono riuscite a trovare i biglietti per il concerto (o non hanno potuto permetterselo) e si ritrovano, con altre decine di migliaia di Swifties, fuori dallo stadio a intonare le sue canzoni come fosse una voce sola.
Ci sono poi i video delle bambine e delle ragazzine sorprese dalle loro madri con un biglietto per il concerto di Taylor inaspettato: e giù lacrime di commozione per quei "Grazie" che sembrano uscire dal cuore, come se per quelle bambine andare al concerto di Swift fosse davvero una questione di vita o di morte. Ci sono le Millennials che seguono la cantante sin dagli inizi della sua carriera, che oggi celebrano il suo successo planetario come se sul palco ci fosse una sorella e non un'artista di fama mondiale. Ci sono i gruppi di amiche che vanno insieme per festeggiare il loro legame indossando i friendship bracelets, i braccialetti dell'amicizia anni Duemila che Taylor cita nella canzone "Midnights" e che sono diventati la cifra stilistica dell'intero tour. Si entra con pochi bracciali al polso, poi, in un gioco di connessione col vicino di posto e di scambi, si esce con il braccio pieno di gioielli vintage.
Il fenomeno Swift è davvero unico nel suo genere e si può ben dire che in Italia non esiste nulla del genere. Ha cercato di spiegarlo il Guardian, che ha definito Taylor Swift come la «popstar che lavora più duramente» e l'ha celebrata per la sua capacità di creare un legame con i suoi fan che va oltre la community online e, soprattutto, oltre il banale marketing. Lei sembra tenerci davvero, afferma la giornalista del Guardian nell'analizzare i concerti di Swift, a quelle persone che per lei sono disposte a spendere migliaia di dollari e rimanere per ore sotto la pioggia battente. Il bene è ricambiato, dunque meritato.
Più di tutto però, Taylor ha capito come comunicare con chi la ascolta: nel concerto li coinvolge, li ringrazia per il successo che ha ottenuto, li incita, li ispira, lancia mantra femministi e celebra l'amore, anche quello che è finito. I suoi fan sono disposti a perdonarle anche l'amore ritrovato (pare) per Matt Healy, un tipo che proprio non vorresti accanto alla tua migliore amica, figuriamoci a una dea come Taylor.
Con Eras Tour, insomma, siamo davanti a un caso eclatante di fan service, ovvero a un prodotto costruito a uso e consumo dei fan con easter egg, ovvero citazioni della vita o della carriera di Taylor (noti a tutti quelli che la seguono da anni) che li fanno sentire parte di una grande famiglia. Certo, Swift ci mette del suo, perché è bravissima: regge il palco come pochi altri, sembra infaticabile, il suo è uno show pensato nei minimi dettagli, le canzoni parlano di lei ma anche di chi la ascolta. Vale anche per le coreografie, i look, persino per i fuori onda, come quando Taylor, durante un concerto a Philadelfia, ha notato una guardia della sicurezza particolarmente brusca con le ragazze della prima fila e l'ha letteralmente sgridato dal palco mentre cantava. Durante una serata particolarmente piovosa, Taylor non si è fermata neanche davanti al piano bloccato dalla troppa acqua. Di lei i suoi fan amano la dedizione, una qualità che si può riconoscere a poche popstar del suo livello. Quale sarà la prossima era di Taylor Swift non lo sappiamo, certo è che questa è la più splendente della sua carriera.










