A raccontare quell'altalena caotica e spesso dolorosa che è il periodo successivo alla nascita di un figlio hanno tentato in molti, con parole non sempre all'altezza delle emozioni che il post partum porta con sé. In modo del tutto inedito - lo farà sul palco dell'Ariston durante la sua partecipazione a Sanremo 2023 - ci proverà anche Levante, al secolo Claudia Lagona, che con la sua Vivo, per la prima volta da quando è madre, canterà l'instabilità fisica ed emotiva che segue l'atto di mettere al mondo. Un'esperienza che l'artista siciliana ha recentemente vissuto con Alma Futura, la figlia avuta dal compagno Pietro Palumbo.
Ho sorriso tanto
Dentro a questo pianto
Ho voglia di credere di poter farcela
A costo di cedere parti di me
Vivo parla del non sentirsi abbastanza, del senso di insoddisfazione generato da un turbinio di ormoni e frustrazione per cui nessuno ti prepara, della voglia di tornare al lavoro e di risentirsi donna prima che madre, mescolato al senso di colpa per quella piccola vita di cui si ha ora piena responsabilità. Parlando della sua canzone, Levante ha raccontato di aver avuto a lungo paura del parto, ma non di non essere stata minimamente preparata per l'ondata che l'ha travolta dopo aver messo al mondo Alma. In un'intervista rilasciata a Grazia, l'artista ha detto che in quei mesi ha percepito solo «buio», che non si sentiva più padrona del suo corpo, che il fatto di essere «bloccata» nel suo nuovo ruolo di madre l'ha spesso fatta sentire sola, triste, svuotata della sua vera essenza.
«La maternità non è solo gioia», ha aggiunto Levante, dando voce a un sentimento spesso celato sotto un fitto strato di tabù. E il ritornello di Vivo diventa, in questa chiave, un grido liberatorio, un rito in cui spogliarsi di sovrastrutture e stereotipi.
Vivo come viene
Vivo il male, vivo il bene
Vivo come piace a me
Vivo per chi resta e chi scompare
Vivo il digitale
Vivo l’uomo e l’animale
Vivo l’attimo che c’è
Vivo per la mia liberazione
Vivo un sogno erotico
La gioia del mio corpo è un atto magico
Non sono molti gli artisti che hanno scelto di parlare di depressione post partum e di baby blues sul palco dell'Ariston. Il tema è oggi al centro di un dibattito necessario, spesso sospinto da terribili casi di cronaca, e dunque di stretta attualità. E Levante, come ha raccontato lei stessa per spiegare il significato della sua canzone, su queste emozioni non poteva tacere. Così recita la sua Vivo:
Ho il destino stanco
Forse ho corso tanto
Ho voglia di prendere tutto il possibile
Non voglio perdermi niente di me
Ho voglia di credere “nulla è impossibile”
Nella didascalia di un post pubblicato sul suo popolatissimo profilo Instagram, Levante ha scritto: «L'autenticità è la corrispondenza alla verità. Esprimere se stessi attraverso l’onestà è l’unico modo per poter essere autentici, a costo di far storcere il naso. È un rischio che corro da sempre, nella musica, nei testi che scrivo, nei miei romanzi, nel modo di conciarmi, con il mio corpo». Ed è con questa onestà che porterà la sua canzone sul palco dell'Ariston.











