Ripartire da zero con tutte le emozioni che ne conseguono. O forse ripartire da noi, per scoprirci migliori. Prosegue con "The New Beginning Issue" il nuovo percorso di Cosmopolitan Italia che trovate in edicola da venerdì 23 settembre. Ce lo racconta nell'editoriale Lavinia Farnese, Chief Editorial & Brand Officer di Cosmopolitan.

Nuovi inizi

Promemoria per i principianti che sempre restiamo: più forte del cominciare, nella vita, c’è solo il ricominciare. Diversi da prima, eppure sempre noi. La voce del cambiamento suona di solito come qualcosa d’imprescindibile. Può avvenire come un trauma, un incidente improvviso, e allora è operazione burrascosa, corsa ai ripari, ritirarsi insieme. O partire invece piano, come un fastidio dentro: iniziamo semplicemente a stare un po’ scomodi in noi. È comunque sempre quella voce che inizia a dettare i tempi. A governare. È lì che conosciamo una nuova versione di quel che eravamo fino a ieri, a cui ancora lavorare ogni giorno, ma che già si è presa il viso, gli occhi, le nostre espressioni, e se ne accorgono per strada, quando ci incontrano: «Che ti è successo? Non sei più la stessa».

Non è più la stessa Valentina, 29 anni, che ha forse il cognome più popolare che esista oggi, Ferragni, e a un certo punto, intatto l’amore per la sua famiglia che è anche l’impresa delle imprese, col suo brand di gioielli ha lasciato la protezione del nido. Non è più la stessa Amy Roko, 30, una ragazza saudita velata, oggi l’influencer più seguita del Medio Oriente che ha un inno sacro difficile, per le donne in quelle terre e anche nelle nostre, ancora: «La mia vita, le mie regole». Non è più la stessa Frida Bollani Magoni, figlia d’arte, pianista e cantante ipovedente con l’orecchio assoluto, che neanche maggiorenne ribalta il luogo comune imperativo dei social: «Se non hai follower, non sei nessuno».

Non sarà stata più la stessa Marilyn Monroe, quando realizzava che «qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere», e ora la moda torna a ispirarsi a lei. E non siamo più gli stessi noi, in questo autunno in cui muore la regina Elisabetta, finisce un’epoca, un’altra delle nostre «venti estati utili» è andata, e davanti abbiamo tutto un nuovo, da ricominciare. E allora se amiamo il nostro lavoro ma odiamo il nostro capo, capiamo come gestirla. Se qualcosa tocca, stride, non è detto che dobbiamo andare in analisi. Se quell’appuntamento è andato male, pazienza, non facciamo che ci derida. E possiamo smettere di mangiarci le unghie. E provare piacere vero, anche soli, farci un toast, partire purché all inclusive, invertire finalmente la brutta abitudine d’esser sempre in ritardo, e per niente. Il tesoro, sapete, è nel nostro scrigno. Questo è il The New Beginning Issue. E questi siamo noi.

Lavinia Farnese

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