Oltre che essere uno dei cantanti più amati e apprezzati del momento (il suo nuovo singolo “As it was è in testa alle chart di mezzo mondo), Harry Styles è ormai entrato di diritto anche nel mondo del cinema dove, dopo il fortunato esordio con Dunkirk, si è guadagnato la stima e il rispetto del pubblico così come dei registi, che ora fanno a gara per averlo nei loro lungometraggi.

Sebbene Harry Styles nel 2022 abbia in uscita due film (My Policeman e l’attesissimo Don't Worry Darling, sul cui set è nato l’amore con Olivia Wilde), c’è un'altra importante pellicola che avrebbe potuto vedere protagonista il 28enne: parliamo di Elvis.

Ebbene sì, al posto di Austin Butler a interpretare il Re del Rock 'n' Roll, nel film di Baz Luhrmann presentato a Cannes 2022 ci sarebbe potuto essere proprio Harry. Già, peccato che la troppa fama dell’ex One Drection (band composta da Styles, Liam Payne, Louis Tomlinson, Niall Horan e Zayn) abbia impedito al cantante di “Golden” di ottenere la parte, come ha raccontato il regista di origini australiane al programma radiofonico Fitzy & Wippa.

«Harry è un attore davvero talentuoso», ha esordito il creatore del film Elvis «Lavorerei su qualcosa con lui. Il vero problema con Harry è che è Harry Styles. È già un'icona», ha ammesso Luhrmann ribadendo l’ammirazione per il 28enne di origini inglesi, la cui popolarità avrebbe potuto impedire al pubblico di identificarlo in Elvis Presley.

«Harry era desideroso di indossare l'abito e esplorare il personaggio. È un grande talento e non ho altro che grandi cose da dire su di lui», ha proseguito Baz chiarendo anche di non aver fatto un'audizione né al cantante di “Matilda” né ad Austin Butler, rivelando così il suo particolare metodo di reclutamento per il cast di Elvis (nella cui colonna sonora compaiono anche i Maneskin con una cover di “If I can dream”). «Faccio questi workshop davvero ricchi», ha raccontato il regista prima di dirsi più che fiero del lavoro svolto all’interno della pellicola da Butler che, negli ultimi due anni, ha vissuto, parlato e camminato come Elvis in modo da immedesimarsi completamente nella parte.

Nonostante l’occasione sfumata con Luhrmann, Styles non può certo dirsi insoddisfatto della propria carriera visto che oltre ai due film in uscita il giovane cantante sta riscuotendo un enorme successo con il suo terzo album Harry's House, al cui interno sono contenuti brani già diventati cult come “Grapejuice”, “Daylight”, “Love of my life” e “Music for a sushi restaurant”. Che uno di questi possa venire inserito nella colonna sonora di una delle prossime pellicole di Luhrmann?