«E non ditemi che è casuale, ci ha piazzato la mano lì per un bel po’!», ha scritto una fan di Blanco su Twitter, «Vorrei sottolineare che non è molestia. È violenza sessuale», ha commentato un'altra. Tutto è nato da un video su TikTok che mostra la mano di una ragazza palpeggiare le parti intime del cantante durante il concerto di Radio Italia a Milano. «Grazie alla ragazza che ha messo la mano sul ca**o di Blanco rovinandomi il video dove lui prende per mano il mio ragazzo», ha scritto la fan e da lì il mondo social ha dato via al tam tam mediatico denunciando la molestia.

Riccardo Fabbriconi in arte Blanco ha 19 anni, ha vinto Sanremo insieme a Mahmood ed è arrivato sesto all'Eurovision. Sabato scorso si stava scatenando con i fan sul palco di Radio Italia in Piazza Duomo peccato che, mentre cantava (e mentre faceva il suo lavoro, diciamolo), una ragazza abbia messo una mano sui suoi genitali approfittando della folla e indugiando lì per qualche secondo. Un'utente su Twitter ha paragonato l'episodio alle molestie che le ragazze subiscono di continuo: «Riccardo non vi autorizza a palparlo come vi pare solo perché vi si avvicina durante i concerti, allo stesso modo in cui una ragazza non vi autorizza a fare niente solo perché indossa una minigonna», ha scritto, «Il concetto di base rimane il rispetto per gli altri».

E infatti ha ragione: una molestia è una molestia, a prescindere dal genere (anche se quelle verso le donne tendono ad assumere carattere sistemico e si inseriscono spesso in una cornice di squilibrio di potere). Quello che è certo è che il fatto che Blanco sia considerato da molti fan un sex symbol non giustifica in alcun modo che il suo corpo venga oggettificato al punto da arrivare a un palpeggiamento simile. Toccare i genitali di una persona senza il suo consenso è una forma di violenza, punto.