Billie Eilish si è esposta sulla sindrome di Tourette diagnosticatale quando aveva solo 11 anni. L'artista ventenne vincitrice di un Oscar grazie alla canzone “No time to die, soundtrack dell’ultimo film di James Bond, ha parlato della sua malattia nel corso di una nuova intervista realizzata da David Letterman per la sua serie My next guest needs no introduction in streaming su Netflix.

Parlando della sindrome di Tourette, Billie Eilish ha affermato che: «La cosa divertente è che tante persone ce l'hanno ma nessuno lo direbbe mai», ha ammesso la cantante, spiegando poi di conoscere molte altre celebrities affette dalla sua stessa patologia, nonostante tutti cerchino di tenerla nascosta, ma non lei. «Il modo più comune in cui le persone reagiscono è la risata, poiché pensano che io stia cercando di essere divertente», ha proseguito la cantante, salita al successo grazie a hit come “Lovely”, “I love you”, “Bad guy” e “Happier than ever”.

Sdoganare la propria malattia per Eilish non è mai stato un ostacolo. Questa condizione riguarda molte persone e, nel suo caso, la accompagna fin dall’infanzia, ormai fa parte della sua vita. «Ho sempre avuto la Tourette e sono molto felice di parlarne. Mi piace rispondere alle domande su questo argomento, poiché lo trovo davvero interessante», ha aggiunto la giovane cantante prima di parlare di alcuni tic, manifestazione esterna tipica della sindrome.

«Quelli che faccio tutto il giorno sono muovere l'orecchio avanti e indietro, alzare il sopracciglio e schioccare la mascella. Sono tratti che non si noteranno mai se stai conversando con me, ma sono molto faticosi per me», ha ammesso la popstar di “Everything I wantedBillie Eilish che, per quanto abbia accettato di avere la Tourette, non si è mai abituata completamente, sebbene questi piccoli gesti inconsulti siano ormai parte di lei.

«Ho fatto amicizia con tutto questo», ha poi concluso la cantante, consapevole di tutti gli aspetti che la rendono la talentuosa artista che è. Una da Premio Oscar, a dirla tutta.