Barbie Ferreira non è estranea alla pressione da parte della società quando si parla del binomio “corpo e autoaccettazione”, due temi quelli della body positivity e del love yourself che la star di Euphoria ha ammesso di aver superato (per lo meno in parte) anche grazie alla serie tv dove interpreta il personaggio di Kat Hernandez.

Proprio come Kat anche Barbie, modella e attrice 25enne, ha iniziato a mettere in discussione sé stessa domandandosi se sia davvero possibile trovare la felicità all’interno del proprio corpo, qualsiasi dimensione esso abbia. Un quesito questo che calza a pennello con le tante domande che si sta ponendo il personaggio di Ferreira all’interno della seconda stagione di Euphoria, dove la pressione per l’essere sempre carina, sexy, ben truccata e perfettamente in ordine la stanno facendo crollare psicologicamente.

Del resto nel corso delle prime puntate della serie tv Kat era la ragazza meno modaiola di tutto il suo gruppo di amiche, poi però improvvisamente, vuoi per piacere di più ai ragazzi o per sentirsi “alla pari” delle sue bff Cassie (Sydney Sweeney) e Maddy (Alexa Demie), il personaggio cambia improvvisamente iniziando a vestirsi in modo molto provocante e sfacciato, il che porta Hernandez ad attirare gli sguardi di uomini, i cui occhi la fanno sentire finalmente apprezzata e amata. Già, questo per lo meno fino all’arrivo della crisi d’identità di Kat, il cui smarrimento sembra essere il medesimo di Barbie.

«Sento che emotivamente sono emerse molte cose in me a causa della pandemia e inserirne alcune in questa seconda stagione è stato terapeutico per me», ha raccontato Ferreira a WhoWhatWear «Spero che anche le altre persone che guardano Euphoria possano provare la stessa sensazione che ho sentito i, decidendo di allentare la pressione di dover essere necessariamente sempre perfetti e felici, anche perché è impossibile poterlo essere costantemente», ha proseguito la 25enne che, prima di entrare nel cast di Euphoria insieme a Zendaya, Jacob Elordi, Hunter Schafer e Dominic Fike, ha lavorato come modella curvy per alcuni anni.



«Penso che i corpi plus size non siano più “alla moda” come lo erano una volta, il che è davvero triste per me, soprattutto per via del fatto che tutti noi lottiamo con l'amor proprio e non credo che nessun ragazzo abbia ancora capito cosa sia realmente tutto questo», ha proseguito Barbie Ferreira, ormai certa che le forme delle top model curvy siano state soppiantate nuovamente dai vecchi canoni di bellezza (dove magro era bello) che, ancora oggi, sono sinonimo di perfezione e fascino.

Per quanto l’attrice di Euphoria si batta per un mondo equo e senza distinzione di taglia, Barbie non ha mai voluto diventare una paladina della body positivity e questo nonostante, oggi, il suo account Instagram sia pieno zeppo di commenti entusiasti relativi alla sicurezza con cui indossa anche quegli abiti che, solitamente, sono riservati alle taglie small. «Non è inusuale per me indossare un top corto, del resto lo faccio da quando avevo 16 anni mentre ora ne ho 25», ha ironizzato l’attrice, particolarmente divertita anche dalle continue pressioni che riceve in merito al dover amare (senza se e senza ma) il proprio corpo.

Un presupposto questo che tutti danno per scontato ma del quale Barbie non ha mai parlato in modo così netto e categorico, anzi. «È divertente che la gente presupponga che io ami il mio corpo, anche perché io non ho mai detto questo, sono stati gli altri a immaginarlo appiccicandomi addosso questa etichetta», ha affermato la star di Euphoria, il cui desiderio è quello di sentirsi sempre più accettata dalla società senza venendo considerata semplicemente come una donna e non una ragazza curvy o plus, che alla fine anche questa è una categorizzazione.