Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo, figuriamoci una lettera sbagliata. Lo ha capito a sue spese Donatella Versace, che dal 2001 comunica tutte le sue decisioni solo per iscritto, perché errare è umano ma perseverare è diabolico. Qual è stato il trauma che l'ha portata a votarsi in toto al scripta manent? La patron della casa della Medusa ha ricordato quando per colpa di una pronuncia non proprio uscita benissimo, pensava di aver invitato i Blur di Damon Albarn alla sua sfilata alla Milano Fashion Week e invece si è trovata di fronte i Blue. One love for the city streets, One love for the hip-hop beats...
Intervistata nel podcast Muschio Selvaggio da Fedez e Luis Sal, Donatella ha confermato l'epic fail raccontata nelle scorse settimane da Antony Costa dei Blue in un podcast inglese. Rewind al 2001, i Blue iniziano a muovere i primi passi nel music system: il loro singolo All Rise va alla grande e il mondo inizia ad accorgersi di loro. "Nel 2001 abbiamo pubblicato il primo singolo, andava molto bene e siamo stati invitati da Donatella Versace alla Milano Fashion Week. Ci siamo fatti vestire da Versace a Bond Street, abbiamo preso un aereo privato e ci hanno portato lì", ha detto il cantante inglese, "siamo atterrati e ci hanno portati alla sfilata e alla fine ci hanno detto: vogliamo che conosciate Donatella". Un incontro che non è stato poi così caloroso. "Aveva invitato i Blur, non i Blue", ha continuato Costa spiegando i motivi della freddezza, "anni dopo ho incontrato Alex James dei Blur e mi ha detto, "Ci avete fregato i biglietti!".
"Un difetto di pronuncia. Volevo i Blur, sono arrivati i Blue. Quando li ho visti ho detto: nooo", il mea culpa di Donatella nel salotto virtuale di Fedez "quando me li sono trovati davanti volevo morire. Non avevo il coraggio di dirlo. Io ho studiato lingue all’università, ma per imparare bene l’inglese devi abitare lì. Insomma, un difetto di pronuncia". Niente Damon Albarn ma Duncan James, Lee Ryan, Simon Webbe e Antony Costa, ai tempi boy band inglese agli esordi ma che negli anni successivi ha spaccato: giusto l'anno dopo la gaffe, sono usciti la loro super hit One Love, il duetto con Elton John di Sorry Seems to Be the Hardest Word e nel 2003 A chi mi dice, adattamento in italiano del loro brano Breathe Easy scritto da Tiziano Ferro. Donatella aspetta ancora di conoscere i Blur, questa volta l'invito meglio spedirlo con una raccomandata.















