Cosa vediamo dei personaggi famosi? Cosa ci mostrano? Cosa vediamo di una star come Lady Gaga al di là dei suoi outfit pazzi, della sua potenza sul palco, delle sue esibizioni come attrice in grado di farci sognare? Instagram e i social ci fanno credere di conoscere le persone che seguiamo perché le vediamo struccate o mentre si cucinano la cena (no, non Lady Gaga, lei ha il suo chef personale), ma sotto sotto sappiamo la verità. Forse è proprio in quello spazio inesplorato che rimane incastrato tra ciò che si è e ciò che si sceglie di mostrare che si nasconde la verità e forse è proprio questa verità che Oprah Winfrey e il principe Harry hanno scelto di indagare nella loro nuova docu-serie The Me You Can't See, la me che non puoi vedere. La prima puntata ha come ospite proprio la nostra Lady Gaga che ha parlato a cuore aperto delle violenze sessuali subite a 19 anni e della gravidanza che ne è derivata. Una verità che arriva come un uragano.
"La salute mentale per me è stata un problema", esordisce la cantante ponendo il focus proprio sull'argomento su cui la serie vuole far luce: il benessere emotivo e mentale. "Mi tagliavo quando ero molto giovane. Ho subito degli abusi", continua, "Avevo 19 anni e lavoravo nell'industria musicale. Un produttore mi disse ‘Spogliati' e io ho detto no. Me ne sono andata. E lui mi ha detto che avrebbe bruciato tutta la mia musica. Non smetteva di chiedermelo, mi sono sentita paralizzata. Non lo ricordo neanche. Non sentivo più il mio corpo. Sono passata dal sentire dolore all'essere del tutto intorpidita".
Gaga aveva già parlato delle violenze subite sempre con Oprah ospite al tour di Winfrey 2020 Vision: Your Life In Focus Tour e aveva raccontato di essere stata ripetutamente stuprata e di aver sviluppato un disturbo post traumatico "per non aver metabolizzato" quanto le era successo. Allora Gaga era ancora agli inizi della sua carriera e i ritmi di lavoro non le lasciavano il tempo necessario per occuparsi della sua salute mentale. "All'improvviso sono diventata una star e viaggiavo per i mondo andando da una stanza d'hotel a un garage, da una limousine a un palco e non ho mai avuti modo di occuparmi di quello che mi era successo". Di conseguenza sono cominciati gli episodi autolesionismo: "Vedi il sangue, ti senti confuso e pian piano precipiti in una spirale senza controllo. Non aiuta in nessun modo. Peggiora solo le cose. Fa solo in modo che lo stato nevrotico in cui ci si trova venga prolungato. A volte tiravo die colpi anche contro il muro. Ho fatto delle cose orribili a me stessa quando stavo male".
Come se non bastasse oggi Gaga racconta anche di essere rimasta incinta come conseguenze della violenza: "La persona che mi ha stuprata mi ha scaricata davanti a casa dei miei genitori, incinta. Perché stavo vomitando e stavo male. E non dirò chi è. Capisco il movimento #MeToo, capisco che alcune persone si sentono a proprio agio a parlarne, io no, non voglio affrontarlo mai più". Lady Gaga, però, a suo modo l'ha già affrontato, l'ha superato (per quanto possibile) ed è stata in grado di parlarne per sensibilizzare su quanto sia importante mettere la salute mentale al primo posto specie dopo un trauma. Oggi è la donna che noi tutti ammiriamo mentre canta l'inno americano sul palco di Joe Biden, ma dietro c'è molto, molto di più. Vale per tutti.











