Stash, che nel caso non conoscessi (è davvero possibile?) è il cantante dei The Kolors e vincitore di Amici di Maria de Filippi nel 2015, ha postato ieri 3 luglio una foto unconventional sul suo account Instagram, mostrando i lividi sul viso e comunicando un messaggio forte a favore della non violenza: "Quando vedete un'ingiustizia, agite".

Antonio Stash Fiordispino, infatti, ha rimediato un occhio nero e dei lividi sul viso perché ha difeso una donna che è stata aggredita in strada dal suo ragazzo che "ha deciso di mollarle uno schiaffo che le ha quasi girato la testa", come scrive il cantante nella caption del suo post che ha raggiunto oltre 270mila likes tra cui quello di Fedez e Stefano de Martino, continuando con: "Non so se stia stata quella sberla o il senso di sicurezza della voce a darmi più la nausea. Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui. È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell'ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici".

Una brutta avventura, insomma, che è costata lividi a Stash che ha deciso, dopo averci pensato a lungo, di mettere per iscritto i suoi pensieri. In tutto il dolore fisico e psicologico di questa situazione causata da questo uomo e i suoi amici, che come scrive su Instagram sono poi scappati via e non sono rintracciabili, Stash è però riuscito a trasmettere comunque un messaggio positivo e super power: "Io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci. Quando vedete un'ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente", aggiungendo in conclusione "Le donne non si toccano".

Bravo, aggiungiamo noi.