Vincere una medaglia d’oro nella ginnastica artistica alle Olimpiadi, arrivare al primo posto nell’edizione americana di “Ballando con le Stelle”, pubblicare un libro (il secondo è in lavorazione), essere testimonial di una linea di abbigliamento, e non avere neanche 18 anni compiuti. Sembra un’impresa epocale fare tutte queste cose insieme, eppure c’è riuscita Laurie Hernandez, ginnasta americana famosa per il suo estro e le coreografie piene di energia e positività. Ma qual è il segreto del suo successo? Probabilmente dipende dal suo soprannome, “The Human Emoji”.

Già, perché Laurie è talmente espressiva da riuscire, con la mimica facciale, a replicare tantissime emoji, le “faccine” che inseriamo quotidianamente nei messaggi sui social. E questa sua espressività e versatilità le applica, poi, in campo gara e nella vita, riuscendo davvero a centrare ogni obiettivo. Sicuramente per Laurie, nata il 9 giugno 2000, fondamentale è stato l’aiuto della famiglia: mamma Wanda e papà Anthony Hernandez, portoricani, le sono stati sempre vicini, specialmente nel 2014, quando ha dovuto subire due interventi, uno al ginocchio e uno al polso, durante il periodo di allenamenti in vista delle Olimpiadi. Ma Laurie, grazie alla fede in Dio (ha ricevuto un’educazione cristiana) e alla sua positività, è riuscita a superare alla grande quel brutto momento.

Le Olimpiadi di Rio 2016, infatti, sono state il vero fiore all’occhiello della sua carriera. Nel 2013, a soli 13 anni, è entrata a far parte della nazionale americana di ginnastica artistica, facendosi immediatamente notare per le sue coreografie estrose al corpo libero, accompagnate spesso da colonne sonore movimentate e briose. Nello stesso anno è stata scelta per rappresentare gli Stati Uniti ai campionati Internazionali Juniores di Yokohama, in Giappone, e si è classificata terza. Dopo l’infortunio, nel 2015 è tornata in campo gara vincendo diverse medaglie al prestigioso Trofeo Città di Jesolo, in Italia, la più importante gara amichevole internazionale di ginnastica artistica femminile. E nel 2016 ha realizzato il suo sogno: partecipare alle Olimpiadi di Rio, dove ha vinto l’oro con le altre compagne di squadra, le cosiddette “Final Five” (tra cui c’era anche la campionessa mondiale Simone Biles), e una medaglia d’argento individuale alla trave.

Ma “l’Emoji Umana” non è riuscita a riposare a lungo, neanche dopo il successo olimpico. Poche settimane dopo, Laurie ha annunciato la sua partecipazione al programma televisivo Dancing With The Stars (in Italia “Ballando con le Stelle”), in coppia con il ballerino professionista Valentin Chmerkovskiy. Con un punteggio mai inferiore a 8 su 10 (solo nella prima puntata ha preso un 7), il trionfo è stato inevitabile, e tra salsa, foxtrot, samba (molto nelle sue corde), tango e jive è riuscita, a soli 16 anni, a portarsi a casa il trofeo, arrivando al primo posto. Ha fatto poi altre apparizioni televisive, nella serie Disney “Harley in mezzo”, nel ruolo di se stessa, nel programma Sesame Street, e in molti altri show.

Non basta. All’inizio del 2017 è uscito il primo libro di Laurie, “I Got This: To Gold and Beyond”, in cui ha raccontato la sua storia, da ragazzina cresciuta nel New Jersey a campionessa olimpica. “L’ho fatto sperando di essere d’ispirazione per tutti quei ragazzi che vogliono inseguire un sogno”, ha detto. E ora sta lavorando al suo secondo libro in uscita il prossimo ottobre, “She’s got it”, una storia illustrata per bambini che racconta le avventure di Zoe, ginnasta in erba.

E in vista del suo diciottesimo compleanno, Laurie ha annunciato ai suoi follower (ne ha oltre un milione e mezzo su Instagram) di essere stata scelta come testimonial di Obsess, una linea di abbigliamento per tutte le taglie, che vuole diffondere il valore dell’accettazione del proprio corpo eliminando qualsiasi insicurezza. Un bel regalo in vista della maggiore età. E tra un’espressione buffa e un allenamento in vista delle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, non vediamo l’ora che l’”Emoji Umana” ci faccia vivere nuove emozioni.