Ogni tanto compare un titolo allarmante: le nuove generazioni fanno poco sesso, fanno solo sesso virtuale, non fanno sesso affatto. Pare - lo dicono le ricerche - che i ragazzi della Gen Z siano i meno interessati di sempre. In Italia, secondo un'indagine promossa dalla Società Italiana di Andrologia, un ragazzo su tre fa solo sesso virtuale e oltre un milione e 600mila giovani tra i 18 e i 35 anni non ha mai avuto rapporti sessuali. Non solo, circa 220mila coppie stabili, della stessa fascia di età, dichiara di astenersi dai rapporti. Sono dati destinati a consolidarsi: secondo il nuovo Rapporto sul sesso e le relazioni future di LELO, brand leader nel mercato dei sex toys, in futuro faremo meno sesso. La buona notizia, però, è che sarà di maggiore qualità.

come sarà il sesso del futuropinterest
Bettmann

«Invece di una fase di sperimentazione con vari partner prima di sistemarci, è probabile che avremo più partner in una fase successiva della nostra vita, quando avremo più fiducia in noi stessi», ipotizza Tom Cheeswright, futurologo applicato che, insieme all'esperta sessuale Kate Moyle ha provato a rispondere ai quesiti di LELO. Secondo Cheeswright effettivamente «Faremo meno sesso con il nostro partner, ma gli daremo più valore». A condizionare la nostra attività sessuale sarà sempre più la mancanza di tempo. Questo ci porterà ad avere meno rapporti, ma anche a cambiare il nostro approccio ai momenti di intimità e all'erotismo. «Il sesso», spiega Cheeswright, «diventa più importante quando dobbiamo trovare il tempo per farlo e cercheremo di rendere l’esperienza il più bella possibile».

A migliorare la qualità contribuirà la tecnologia che sempre più sta condizionando le nostre vite, anche sessuali. «La scienza ci guiderà a una maggiore soddisfazione», prevede il futurologo, «grazie a una sempre crescente comprensione dei funzionamenti del corpo umano e al progresso medico scientifico possiamo aspettarci esperienze sessuali sempre più appaganti». Vivremo più a contatto con ambienti virtuali e semi-digitali e i sex toys diventeranno sempre più avanzati e smart, ma anche più vari e inclusivi oltre che progressivamente liberi da stereotipi di genere e tabù. Si parlerà sempre più di sex toys "maschili", ma anche di gadget per persone anziane o persone con disabilità. Secondo Moyle «L’uso della realtà virtuale permetterà alle persone di iniziare il sesso in maniera diversa, creando ambienti che promuovano e incentivino il desiderio».

Le nuove tecnologie possono promuovere una maggiore inclusione e supportare il diritto umano di vivere la propria sessualità in sicurezza e pienezza

A cambiare le nostre abitudini, però, sarà soprattutto la componente umana socio-culturale. «La tecnologia non sarà mai in grado di rimpiazzare completamente la connessione umana», spiega l'esperta, «Tuttavia, le nuove tecnologie possono promuovere una maggiore inclusione e supportare il diritto umano di vivere la propria sessualità in sicurezza e pienezza». Smantellare i tabù legati all'identità sessuale, promuovere un approccio al desiderio che metta al centro il consenso e puntare sull'educazione sessuale nelle scuole diventeranno passaggi cruciali nel costruire una cultura sex positive dove esplorare le proprie fantasie in sicurezza da soli o nel rapporto con gli altri.

«Stiamo diventando più flessibili e di mentalità più aperta riguardo alla nostra vita sessuale. Vediamo questo riflesso nella normalizzazione di atti sessuali, desideri e atteggiamenti precedentemente tenuti nascosti», spiega Moyle, «Avendo avuto la possibilità di raccogliere dati e feedback dai suoi utenti negli ultimi 20 anni, LELO crede fortemente che, negli anni a venire, il sesso diventerà sempre più un’esperienza e un percorso e sempre meno la semplice soddisfazione di un bisogno».