Non solo ghosting e cuori spezzati, per chi frequenta il mondo del dating online i rischi esistono e possono prendere forme inaspettate. Se da un lato il 24% degli italiani usa regolarmente le app di incontri, dall'altro, stando ai dati di Norton, azienda leader per la sicurezza e gli antivirus che ha da poco pubblicato il Cyber Safety Insight Report, un utente su quattro è stato vittima di una truffa sentimentale. Dietro a profili apparentemente innocui si possono nascondere esperienze poco piacevoli. «La trasparenza dichiarata non garantisce autenticità», spiega infatti Eli Carosi, esperta di truffe e sicurezza informatica presso Truffa.net, «Le truffe romantiche spesso iniziano con dichiarazioni forti e apparentemente sincere, per poi evolvere rapidamente verso richieste economiche».
Il fenomeno, tra l'altro, è in aumento: nell’ultimo anno, le ricerche legate a ‘truffe su Tinder’ sono cresciute del 27%. Profili fake di uomini o donne apparentemente perfetti: di bell'aspetto, giovani, ovviamente in cerca di qualcosa di serio, con profili curati pieni di foto di viaggi e interessi. Si chatta, nasce un interesse, l'inizio di un legame affettivo che poi si traduce in richieste di bonifici, pagamenti o investimenti. «Il dating sta diventando più consapevole dal punto di vista emotivo, ma le possibilità di manipolazione digitale crescono di pari passo», spiega Carosi, «Tra truffe sentimentali e immagini generate con l’AI, prudenza e verifica concreta delle identità restano strumenti fondamentali per proteggersi».
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I profili perfetti per le truffe sentimentali
Ci riteniamo tutti sufficientemente sospettosi e attenti, ma il 53% degli utenti Tinder non riesce a distinguere una foto reale da una generata con l’AI. Questo risulta problematico se consideriamo che la ricerca del profilo perfetto sta assumendo sempre maggiore importanza nelle app. Il problema riguarda anche e soprattutto piattaforme come Raya pensata per far incontrare utenti "comuni" con celebrità, tra cui Ben Affleck, Channing Tatum, Olivia Rodrigo e Sabrina Carpenter che la utilizzano. Raya ha costruito la sua reputazione proprio sull’accesso selettivo, ma allo stesso tempo più esclusività porta con sé più tentativi di manipolazione digitale.
I dati mostrano che sempre più persone si fanno aiutare dall'AI per la costruzione del proprio profilo: il 76% degli utenti Tinder si dichiara disposto a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la propria apparenza e performance. Questo non è un problema di per sé ma, secondo Carosi, «il rischio nasce dall’asimmetria informativa. Chi crea il profilo controlla la narrazione, chi lo osserva ha strumenti limitati per verificarne l’autenticità. Può essere uno strumento creativo per farsi notare, oppure la leva per costruire identità false, comprese immagini deepfake credibili».
I rischi delle app di dating
In ambito sentimentale i rischi possono aumentare rispetto alle truffe che non implicano legami emotivi. La ricerca di Norton rileva infatti che il 24% degli utenti ammette che la solitudine li abbia portati a prendere decisioni rischiose nel contesto del dating. Non è un caso, dunque, che le truffe sentimentali rappresentino il 37% delle frodi individuate da Norton, confermandosi tra le forme di raggiro online più diffuse. «Qui emerge una tensione evidente: da un lato cresce il desiderio di trasparenza, dall’altro aumenta la vulnerabilità che può compromettere la capacità di valutare in modo critico le persone incontrate online», osserva Carosi «Dal punto di vista della sicurezza, questa combinazione crea un terreno perfetto per le truffe sentimentali: l’utente cerca chiarezza ma, se emotivamente fragile, può accettare come ‘vero’ anche un profilo che appare trasparente ma non è verificato». Bisogna considerare, inoltre, che i truffatori studiano sempre più attentamente i propri target per risultare allineati ai loro valori e alle loro aspettative e portano avanti anche un processo molto lungo per guadagnarsi una certa dose di fiducia.
Come proteggersi nel dating
Per proteggersi, è fondamentale prendere alcune accortezze che vanno dalle videochiamate agli incontri in presenza in luoghi pubblici. «Non basta che qualcuno dichiari le proprie intenzioni. Bisogna osservare coerenza nel tempo e chiedere riscontri concreti», spiega ancora l'esperta, «La differenza emerge nei comportamenti: una relazione autentica si sviluppa gradualmente e mantiene coerenza nel tempo; una dinamica fraudolenta tende ad accelerare l’intimità e a introdurre pressioni, soprattutto di natura finanziaria».
L'aspetto positivo è che il 42% degli utenti Tinder dichiara che gli amici incidono sulle proprie scelte sentimentali e il 37% partecipa a double date o esperienze di gruppo. «Si delinea così un possibile meccanismo di protezione collettiva», conclude Carosi, «Coinvolgere amici nelle prime fasi di una conoscenza può funzionare come forma di controllo informale: quando più persone osservano una relazione nascente, eventuali incongruenze risultano più evidenti e più difficili da sostenere nel tempo».










