Mostrarsi carine, ma non troppo sexy. Parlare di sé, con moderazione. Fare domande, ma non essere insistenti. Mostrarsi interessate, ma anche distaccate. I primi appuntamenti, di solito, si muovono in una zona grigia dove l'obiettivo è passare un pomeriggio piacevole senza scossoni, prendendo le misure. Meglio non risultare "troppo", meglio non esagerare subito. Ci sarà tempo più avanti per mostrare gli spigoli, le fissazioni e le prese di posizione.

Eppure, secondo la Gen Z e gli ultimi dating trend di Tinder, questa potrebbe essere una strategia controproducente. Le nuove generazioni che navigano le app di dating, sembrano essersi stufate delle apparenze, delle prime impressioni poco realistiche e delle idee fantasiose che finiamo per costruirci a partire dai primi incontri. Per questo, uno degli approcci più in voga del momento è l'Hot take dating. Nessun freno sulle conversazioni, nessun tentativo di mantenerla su binari leggeri: si va dritti al punto parlando anche di argomenti impegnati, opinioni politiche e posizioni di principio.



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Foto di Juan Gomez su Unsplash



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Hot take dating, cos'è

Secondo il rapporto Year In Swipe 2025 di Tinder, «L’attrazione si crea anche grazie alle opinioni: prendere posizione è decisamente una cosa importante per i giovani single». Non si tratta di essere divisivi, ma autentici: «I daters stanno facendo match basandosi sui propri principi, dall’uguaglianza all’empatia». Niente più giri di parole, ben vengano i temi che possono fare da spartiacque tra piacersi e non piacersi, dato che il 37% dei giovani single afferma che avere dei valori condivisi è essenziale nel dating. Inoltre, secondo i dati di Tinder, il 41% degli iscritti all'app non uscirebbe con qualcuno con idee politiche opposte e quasi la metà (46%) dice che ci penserebbe. In generale le donne (35%) sono molto più selettive degli uomini (60%) .

L'Hot take dating prevede quindi che si vada subito a fondo dei temi che stanno a cuore e delle questioni su cui non si transige. Tra i più citati, ci sono giustizia razziale (cruciale per il 37% degli intervistati), visioni sulla famiglia (36%) e diritti LGBTQ+ (32%). C'è chi, semplicemente, non uscirebbe mai con una persona razzista o omofoba, ma nemmeno con chi fosse del tutto disinteressato a queste tematiche. La gentilezza, poi resta una priorità: il 54% dichiara che essere scortesi con il personale è un'immediata red flag.

I benefici dell'Hot take dating

I rischi, nell'hot take dating, non mancano. Non tutti potrebbero apprezzare un approccio così diretto e tranchant fin dal primo appuntamento. Si tratta anche indubbiamente di un atteggiamento che inasprisce la polarizzazione e la creazione di bolle dove o la si pensa allo stesso modo o non si può andare d'accordo. Eppure è di poche settimane fa lo studio condotto da Ipsos e dal Global Institute for Women's Leadership del King's College di Londra che ha mostrato come gli uomini della Generazione Z hanno maggiori probabilità rispetto alle generazioni precedenti di avere opinioni tradizionali sui ruoli e le norme di genere. Secondo lo studio, quasi un terzo (31%) degli uomini della Generazione Z ritiene che una donna debba sempre obbedire al marito, un quinto (21%) ritiene che non debba mai prendere l'iniziativa nei rapporti sessuali e il 33% ritiene che le donne debbano lasciare che siano i mariti ad avere l'ultima parola sulle decisioni importanti.

D'altra parte uno studio che ha preso in esame 24.000 persone in 30 Paesi, ha scoperto che il 53% delle donne della Gen Z si identifica come femminista ( più del 46% delle donne Millennial e del 37% delle donne della Gen X) in quello che è il più ampio divario tra uomini e donne di sempre. La divisione c'è già e, con queste premesse, forse l'Hot take dating è ormai la soluzione più efficace.