Il maschio performativo legge in metro un libro di bell hooks, ha una tote bag, l'orecchino, un matcha latte in mano. Se lo avvicini ti dirà che fa terapia (da due settimane e sta pensando di smettere, ma questo lo scoprirai solo dopo), ti parlerà del valore dell'emancipazione sessuale delle donne in relazione al tecnocapitalismo e ti inviterà alla sua stand-up sulle difficoltà del dating moderno per un giovane maschio decostruito. Se proverai a fargli una critica, ti toglierà il saluto. Non è che sia piacevole incontrare un maschio performativo: ancora meno è rendersi conto di esserci cascate, di aver creduto alla sua pagliacciata fatta di maschilità non tossica e libri di Sally Rooney. Io rimango convinta che ci siano mali peggiori e che il performative male sia un sintomo che qualcosa nel maschile si sta muovendo anche se, per ora, a un livello molto superficiale. Secondo Tinder, però, si tratta di un fenomeno da non sottovalutare perché finisce per minare la fiducia alla base del dating: come facciamo a capire se qualcuno ci piace davvero (e fidarci) se dobbiamo cercare tutto il tempo di individuare segni di performance e scarsa autenticità?
Per questo Tinder ha ideato, insieme a Paul Brunson, Global Relationship Science Expert, la Anti-Performative Male Guide, una nuova guida per aiutare gli uomini a liberarsi dai miti della mascolinità performativa e vivere le connessioni in modo più vero, semplice e umano. Forse aiuterà o forse è un altro modo per girarci attorno senza centrare il problema.
Dating e autenticità
L’iniziativa di Tinder si inserisce in un percorso per promuovere un dating più consapevole, emotivamente intelligente e rispettoso. L'idea alla base della guida è quella che non è necessario over-performare: mostrarsi diversi da ciò che si è non porta a niente anche se è chiaro che il modello maschile che un tempo poteva non essere mai messo in discussione oggi sta perdendo campo, anche e soprattutto nel dating. Le donne vogliono qualcosa di diverso, ma fingere di accontentarle non può essere la soluzione.
Secondo Tinder «La cultura del dating contemporaneo ha spesso spinto gli uomini a “fare colpo” più che a creare connessione: battute studiate, sicurezza ostentata, ruoli rigidi». Questo approccio, però, genera distanza emotiva e relazioni poco autentiche che, dopo poco, si sgretolano. Secondo il report Tinder Year in Swipe 2025, i giovani single vorrebbero più chiarezza durante gli appuntamenti, più onestà emotiva, meno ambiguità. Il 64% dei giovani single afferma che l’onestà emotiva è ciò di cui il dating ha più bisogno, mentre il 73% dichiara di capire se gli piace davvero qualcuno quando può essere sé stesso. La Gen Z, inoltre, attribuisce sempre più importanza a qualità come fedeltà (79% ), rispetto (78%) e apertura mentale (61%) tutte considerate più importanti rispetto all’aspetto esteriore considerato rilevante solo dal 56% degli intervistati.
L'Anti-Performative Male Guide
Secondo Paul Brunson, questo approccio si traduce in un “tutto o niente”: mostrarsi senza filtri, prendere o lasciare. «La vera attrazione non nasce dalla perfezione o dal controllo, ma dalla disponibilità emotiva», spiega l'esperto di Tinder, «Quando smettiamo di performare, iniziamo davvero a connetterci». Per questo ha fissato una lista di consigli, che non è detto risolveranno la piaga dei maschi performativi (né che li faranno evolvere in qualcosa di più sensato o prendere coscienza delle responsabilità maschili oggi), ma sono un punto di partenza per rifletterci su.
Conosci te stesso e mostrati per ciò che sei
Prima di piacere a qualcun altro, chiediti cosa vuoi davvero. Non cosa “dovresti” volere, non cosa funziona meglio sugli altri, ma cosa è giusto per te. Essere chiari sui propri bisogni, desideri e limiti è il primo passo per creare connessioni autentiche. Non modellarti per risultare più interessante: la tua coerenza vale più di qualsiasi personaggio costruito.
Ascolta per capire, non per impressionare
Molti uomini parlano per dimostrare qualcosa. L’ascolto empatico, invece, crea connessione. Fai spazio all’altra persona, fai domande sincere, accogli ciò che emerge senza dover correggere, risolvere o performare. La presenza autentica è una delle forme più potenti di attrazione.
Non interpretare un ruolo
Il “tipo sicuro”, il “bravo ragazzo”, il “misterioso”, il “simpatico a tutti i costi” sono maschere. Se ti senti stanco dopo un appuntamento, probabilmente stavi recitando.
Smetti di performare, resta presente
Un appuntamento non è un esame, né una prova di valore. Se sei lì, è perché c’è interesse reciproco. Non devi dimostrare nulla. Respira, ascolta, sii curioso. L’autenticità nasce quando smetti di cercare l’approvazione e inizi a vivere il momento.
Non trasformare l’appuntamento in una dimostrazione di valore
Non serve elencare successi, esperienze o risultati per “dimostrare chi sei”. Se qualcosa è importante per te, emergerà naturalmente. Le persone non cercano un curriculum, ma una persona presente.
Vivi il dating come uno scambio, non come una sfida
Le relazioni non si vincono. Si costruiscono. Approcciarsi al dating con serenità, rispetto e apertura permette connessioni più sane e appaganti. Quando smetti di recitare, crei spazio per qualcosa di reale. E spesso, è proprio lì che succede la magia.
Ricorda: essere te stesso è già abbastanza
Se senti di dover cambiare, migliorare o esagerare per piacere, probabilmente non stai creando una connessione autentica. Il dating funziona meglio quando non stai cercando di essere qualcun altro.










